23.03.2009
- 90° della Fondazione dei Fasci Italiani di
Combattimento
Manifesto
dei Fasci italiani di combattimento, pubblicato
su "Il Popolo d'Italia" del 6 giugno
1919
Posto
qui di seguito il Manifesto Programmatico dei
Fasci di Combattimento, come si vedrà le
analogie con il manifesto di Verona che verrà
stilato solo 24 anni dopo, sono molti.
Italiani!
Ecco il programma di un movimento sanamente italiano.
Rivoluzionario
perché antidogmatico e antidemagogico;
fortemente innovatore perché antipregiudizievole.
Noi poniamo la valorizzazione della guerra rivoluzionaria
al di sopra di tutto e di tutti.
Gli altri problemi: burocrazia, amministrativi,
giuridici, scolastici, coloniali, ecc. li tracceremo
quando avremo creata la classe dirigente.
Per questo NOI VOGLIAMO:
Per il problema politico
Suffragio universale a scrutinio di lista regionale,
con rappresentanza proporzionale, voto ed eleggibilità
per le donne.
Il minimo di età per gli elettori abbassato
ai 18 anni; quello per i deputati abbassato ai
25 anni.
L'abolizione del Senato.
La convocazione di una Assemblea Nazionale per
la durata di tre anni, il cui primo compito sia
quello di stabilire la forma di costituzione dello
Stato.
La formazione di Consigli Nazionali tecnici del
lavoro, dell'industria, dei trasporti, dell'igiene
sociale, delle comunicazioni, ecc. eletti dalle
collettività professionali o di mestiere,
con poteri legislativi, e diritto di eleggere
un Commissario Generale con poteri di Ministro.
Per il problema sociale:
NOI VOGLIAMO:
La sollecita promulgazione di una legge dello
Stato che sancisca per tutti i lavori la giornata
legale di otto ore di lavoro.
I minimi di paga.
La partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori
al funzionamento tecnico dell'industria.
L'affidamento alle stesse organizzazioni proletarie
(che ne siano degne moralmente e tecnicamente)
della gestione di industrie o servizi pubblici.
La rapida e completa sistemazione dei ferrovieri
e di tutte le industrie dei trasporti.
Una necessaria modificazione del progetto di legge
di assicurazione sulla invalidità e sulla
vecchiaia abbassando il limite di età,
proposto attualmente a 65 anni, a 55 anni.
Per il problema militare:
NOI VOGLIAMO:
L'istituzione di una milizia nazionale con brevi
servizi di istruzione e compito esclusivamente
difensivo.
La nazionalizzazione di tutte le fabbriche di
armi e di esplosivi.
Una politica estera nazionale intesa a valorizzare,
nelle competizioni pacifiche della civiltà,
la Nazione italiana nel mondo.
Per il problema finanziario:
NOI VOGLIAMO:
Una forte imposta straordinaria sul capitale a
carattere progressivo, che abbia la forma di vera
ESPROPRIAZIONE PARZIALE di tutte le ricchezze.
II sequestro di tutti i beni delle congregazioni
religiose e l'abolizione di tutte le mense Vescovili
che costituiscono una enorme passività
per la Nazione e un privilegio di pochi.
La revisione di tutti i contratti di forniture
di guerra ed il sequestro dell'85% dei profitti
di guerra.