|
Non
facciomo polemiche ma non siamo d'accordo!
10.04.09 - Il Presidente della Repubblica, Giorgio
Napolitano, durante la visita ai terremotati dell'Abruzzo
ha dichiarato:
"Deve esserci un esame di coscienza senza
discriminanti né coloriture politiche, riguardo
a chi ha avuto responsabilità.
Bisogna vedere come sia potuto accadere che non
siano state attivate indispensabili norme, che erano
state tradotte in legge e chiedersi anche come non
siano scattati necessari controlli".
Tutto giusto e assolutamente condivisibile solo
che.......solo che queste frasi ricordano il vecchio
ritornello di quando, poiché tutti rubavano
e prendevano mazzette, rubare e prendere mazzette
era prassi comune e quindi, poiché lo facevano
tutti, sembrava lecito, inevitabile e politicamente
giustificabile.
Napolitano ha visto i palazzi nuovi crollati vicino
a vecchie case quasi intatte, la nuova casa dello
studente sbriciolata tra case tutte in piedi, persino
l'ala nuova della basilica crollata vicino alla
parte vecchia in piedi.
Se non si vogliono dare coloriture politiche alle
responsabilità bisogna almeno dire a chi
fanno capo queste responsabilità: alla "casta".
La "casta" dei palazzinari e dei
costruttori senza scrupoli, di chi per acquisire
appalti e subappalti corrompe e di chi non controlla
perché corrotto, delle Autorità che
non vedono per favorire le lobby degli amici e degli
amici degli amici, il tutto per i soldi, i voti,
il controllo del territorio, il potere.
Quanto alla commozione espressa con grande enfasi
dal Presidente e non solo, ci permettiamo di avere
qualche perplessità, perche' oltre un anno
fa il "Comitato per Foggia Città
Martire" ha inviato una richiesta al Signor
Presidente della Repubblica, per chiedere l'istituzione
di una giornata del ricordo anche per gli oltre
100.000 civili italiani morti durante i bombardamenti
terroristici degli alleati durante il secondo conflitto
mondiale.
Ebbene, oltre un anno è passato e né
il Presidente, né chi per esso, si sono degnati
almeno di dare un cenno di risposta alla lettera
raccomandata con tanto di ricevuta di ritorno a
nostre mani,
E non ci si dica che sono cose di tanti anni fa,
perché ci sono altre cose di quegli anni
che vengono regolarmente e continuamente e ossessivamente
ricordate.
Il terremoto ancora una volta mette in luce lo spirito
di aiuto e di solidarietà del popolo italiano
e, ancora una volta, i limiti ed il vuoto chiacchiericcio
propagandistico delle Autorità che lo rappresentano.
Adriano Rebecchi
Membro Ufficio Politico del M.N.P. e
del "Comitato per Foggia Città Martire"
|