Elezioni
Europee: astenersi.
All'assalto
del cimitero
di Ugo Gaudenzi
Pubblicato su "Rinascita"
del 30-31 maggio
da www.rinascita.info
04.06.09 - Le partitocrazie dell'Europa occidentale
chiedono, dal 4 al 7 giugno, un premio per i loro
"pensionandi": 732 seggi d'oro a Strasburgo.
Votare per leuroparlamento è contrario
agli interessi dei cittadini europei: tra Bruxelles,
Lussemburgo e Strasburgo si è insediato
in realtà - in pianta purtroppo stabile
- un infame Circo Barnum. Dove 732 - poi 751
prossimi, inutili ma dispendiosi eletti
non contano nulla, non fanno nulla, non decidono
nulla, se non incassare laute prebende e stipendiare
coorti di portaborse. I poteri delleuroparlamento
sono ridottissimi e comunque subordinati alle
decisioni dei vertici, dei governi e dei commissari
di Bruxelles.
La stessa Unione Europea, la pletorica e burosaura
Ue, peraltro, è una costruzione costosissima,
inutile e per di più deleteria: ha ceduto
illegittimamente ogni sovranità dei "
suoi popoli ad enti fantasma guidati da direttive
extra-europee. La sovranità finanziaria
è stata ceduta alla speculazione e alle
banche, la sovranità monetaria alla cosiddetta
Banca Centrale Europea (Bce) a sua volta controllata
dalla finanza di Wall Street e della City, la
sovranità commerciale è affidata
alle lobbie delle multinazionali senza patria,
la sovranità politica è dei governi
di Washington, Londra e Tel Aviv, la sovranità
militare è stata delegata a una Nato totalmente
dominata dagli americani e dispiegata nei quattro
angoli del pianeta. Più che decidere quanto
sia european correct la lunghezza
di una zucchina o la quota di produzione del latte
di ogni nazione, nessuna decisione vera, nellUe,
è possibile. Anzi: i trattati internazionali
imposti dagli Usa ma dagli Usa e dai suoi gendarmi
non osservati impongono guerre umanitarie
di aggressione nei quattro angoli del pianeta;
proibiscono la produzione nucleare di nazioni
indipendenti ritenute ostili e chiudono gli occhi
sulla proliferazione atomica di Paesi guerrafondai
amici (Tnp); limitano il commercio
europeo e annullano ogni protezione ai beni prodotti
in Europa (Omc); liberano le grandi potenze da
ogni limite (di tutela ambientale, di sfruttamento
delle risorse, di sovranità nazionale sui
mari, sui cieli e sulle terre emerse), limiti
imposti al contrario ai popoli europei e a quelli
emergenti; distruggono la politica solidale europea
imponendo la cosiddetta tolleranza
con quel mescolamento multiculturale che mina
le identità nazionali, rende gli uomini
schiavi e merce di scambio dei consumi annullando
i valori stessi della convivenza tra cittadini;
distruggono ogni contratto sociale fondato sui
doveri e quindi sui diritti dei lavoratori. Tutto
nel nome di un liberismo predatore costruito sulla
precarietà, sulla flessibilità,
sulla mobilità, sulle delocalizzazioni:
in una parola sulla totale deregolamentazione
del Lavoro e sulla rapina di ogni sovranità
della stessa persona umana o delle comunità
nazionali alle quali appartiene.
I popoli europei debbono affossare al più
presto questa filiale atlantica chiamata Unione
Europea (e sprezzantemente dotata
anche di una bandiera da colonia anglo-americana).
Cominciando a respingere ai mittenti quel vergognoso
Trattato di Lisbona di direttiva atlantica
che governi e parlamenti embedded
tentano di imporre clandestinamente senza ricorrere
al consenso dei cittadini.
Di questa Europa suddita facciamo volentieri a
meno. Noi vogliamo costruire unEuropa vera,
che sia la nostra più grande patria: da
Dublino a Vladivostok, unEuropa gelosa della
propria civiltà e del proprio destino,
della propria indipendenza e della propria giustizia
sociale.