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Settembre 1939: Iniziava cosi' la Seconda Guerra
Mondiale
Francia
e Gran Bretagna responsabili della morte dellEuropa
di Pietro Capellari
Con
le dichiarazioni di guerra degli Imperi francesi
e britannico alla Germania del 3 settembre 1939,
il Vecchio Continente sprofondava in quello che
passò alla storia come il Secondo conflitto
mondiale.
Tuttavia,
questa data è stata rimossa dai manuali
di storia, intenti ad attribuire al Reich la deliberata
volontà di scatenare una guerra planetaria
dagli esiti apocalittici. E, infatti, oggi nessuno
mette in discussione la data del 1° settembre
1939 come data di inizio del quel conflitto.
Ma
cosa accadde veramente questo giorno?
Prima
ci tolleri il lettore una breve retrospettiva.
Dopo la conclusione della Prima Guerra Mondiale,
la Germania come gli altri Stati sconfitti
venne duramente punita. La Pace di Versaglia,
che provocherà uninstabilità
tale da condurre a un secondo conflitto, venne
studiata appositamente per garantire legemonia
dei due Imperi-guida che avevano trionfato, anche
a scapito dellItalia che della coalizione
vincente faceva parte.
Francia
e Gran Bretagna decisero di punire la Germania
e, tra le varie vessazioni imposte al Reich sconfitto,
vi fu quella della costituzione della Libera Città
di Danzig (Danzica) che de iure spezzava in due
la continuità geografica della Germania
e de facto permetteva lincunearsi della
Polonia in territorio tedesco, fino al Mar Baltico
(allepoca la Polonia era uno Stato continentale
e non aveva accessi al mare).
Il
ritorno alla Madre Patria di Danzig fu sempre
nellagenda di tutti i Governi germanici,
ma la debolezza dello Stato tedesco e lincapacità
degli amministratori della Repubblica
di Weimar frustrarono ogni ipotesi di ritorno.
Le
cose cambiarono con lavvento al potere del
Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi,
i cui sostenitori si diffusero massicciamente
in tutti i territori irredenti del Reich.
Anche
a Danzig (95% di popolazione di origine germanica)
i nazionalsocialisti ottennero la maggioranza
e si schierarono compattamente per il ritorno
alla Madre Patria.
Nel
1938, un referendum condotto sotto controllo di
osservatori neutrali della Confederazione Elvetica
confermò in maniera schiacciante
se ce ne fosse stato il bisogno il desidero
della città tedesca di riunirsi al Reich.
Danzig
irredenta per i Germanici divenne un simbolo,
come Trieste irredenta lo era stata per gli Italiani.
Ma
Francia e Gran Bretagna, che ostacolavano il sorgere
della potenza concorrente, fecero
blocco e si schierarono nettamente contro ogni
mutamento dei confini imposti alla Germania dal
Trattato di Versaglia.
Nellottobre
1938, Hitler chiese palesemente alla Polonia la
restituzione di Danzig, ma il Governo polacco,
nel timore di perdere il suo unico accesso al
mare e forte dellappoggio internazionale,
rifiutò sdegnosamente tutte le offerte
germaniche.
Le
reiterate proposte tedesche e i continui rifiuti
del Governo polacco fecero comprendere che per
salvaguardare i diritti del popolo di Danzig lunica
soluzione doveva essere affidata alle armi.
Nellagosto
1939, il Reich concluse un patto di non aggressione
con lUnione Sovietica, il cui obiettivo
era quello di neutralizzare il forte esercito
della Polonia con un duplice attacco: da oriente
e da occidente. LURSS, come pegno per il
suo intervento, si assicurava addirittura i 2/3
dellintero territorio polacco!
Il
Governo della Polonia, consapevole della situazione,
ma ancora sicuro di poter giocare le sue carte,
proclamò la mobilitazione generale, respingendo
anche lultima ragionevole proposta
come venne definita dalla Gran Bretagna
della Germania.
Stanche
di pazientare e provocate dallatteggiamento
intransigente dei Polacchi, il 1° settembre,
le Divisioni tedesche e un contingente della Repubblica
Slovacca attaccarono.
Il
3 settembre 1939, Francia e Gran Bretagna utilizzarono
questo conflitto locale per dichiarare
guerra alla Germania, sapendo benissimo di scatenare
una guerra mondiale.
Le
alte probabilità che nel conflitto potesse
essere coinvolta anche lItalia legata
al Reich dal Patto di Acciaio fanno ipotizzare
che i due Imperi francesi e britannico volessero
liquidare non solo la potenza continentale tedesca,
ma anche quella italiana, la cui espansione marittima
nel Mediterraneo e coloniale in Africa turbavano
e irritavano le diplomazie dei due Governi democratici.
Del
resto, Francia e Gran Bretagna decisero di attaccare
solo la Germania e non lURSS le cui Armate,
dal 17 settembre, scorazzavano allegramente
in territorio polacco.
Che
la difesa della Polonia fosse stata
solo un pretesto per scatenare una guerra mondiale
in funzione anti-germanica e anti-italiana è
dimostrato dal fatto che, quando lURSS richiese
formalmente di inghiottire nella sua zona di influenza
tutta lEuropa orientale compresa
la Polonia le candide vestali
della democrazia britannica e francese accondiscesero
al progetto, tradendo altresì i soldati
dellArmata polacca che combattevano valorosamente
al loro fianco in Italia nella speranza di tornare
un giorno nella loro Polonia, libera da ogni straniero.
La
Seconda Guerra Mondiale arriverà ben presto
a coinvolgere il Giappone, che nella sua espansione
stava travolgendo gli interessi franco-britannici
in Asia. Si ricordi che lImpero del Sol
Levante era in guerra locale con la
Cina fin dal 7 luglio 1937. Strano che anche questa
data non venga utilizzata come data di inizio
del Secondo conflitto
Francia
e Gran Bretagna fecero molto male i loro conti.
Lesercito francese il più
forte del mondo nel 1940 venne travolto
dalle Divisioni corazzate del Reich con una rapidità
impressionante, mentre quello inglese che
vantava la Marina da guerra più forte del
mondo dovette ben presto chiedere aiuto
ai cugini statunitensi.
Lentrata
in guerra degli USA che da tempo aspiravano
a un conflitto mondiale per far rientrare la crisi
decennale, per eliminare la minaccia giapponese
e imporsi come Stato-guida determinò
la svolta.
A
essere travolte dallo schiacciante strapotere
statunitense, però, non furono solo le
Armate dellAsse, ma anche i sogni di gloria
britannici (quelli francesi, orami, erano sepolti
da un pezzo).
LInghilterra
si troverà così a vincere una guerra
sapendo di averla persa politicamente.
Questo
declinò porterà con sé il
crollo dellintera Europa, oggetto della
duplice occupazione sovietico-americana. Quelloccupazione
a cui ancor oggi è costretta e che ha la
sua chiara espressione nelle centinaia di basi
militari statunitensi sparse in tutto il Vecchio
Continente e nella farsa delle guerre umanitarie
per lesportazione della democrazia.
Pietro
Cappellari
Ricercatore
Fondazione
RSI
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