Commemorazione
65° anniversario tragedia dei battelli del Lago
Maggiore
27.09.09
- Nella giornata odierna si è svolta la
commemorazione del 65° anniversario della
tragedia dei battelli "Genova"
e "Milano", mitragliati e affondati
nelle acque del Lago Maggiore da aerei alleati
il 25 e 26 settembre 1944.
La commemorazione è stata organizzata dal
R.N.C.R.RSI-Continuità Ideale e dall'A.N.F.C.D.RSI,
d'intesa con la locale Federazione del Movimento
Nazionalpopolare.
Nell'attacco al battello "Genova"
morirono 34 civili mentre nell'attacco al "Milano",
oltre a 17 civili, morirono anche 10 Legionari
del Btg."M" Venezia Giulia.
Alle ore 9,30, per mezzo di un'imbarcazione privata,
è stata lanciata nel lago una corona d'alloro
con nastro tricolore davanti al pontile di Baveno
dove fu affondato il "Genova"
ed è stata letta la Preghiera del Legionario.
Alle ore 10,30 al cimitero di Verbania-Intra,
si è formato un corteo preceduto dalle
bandiere della RSI e da quelle del Comitato "Disamericanizziamoci",
è stata deposta una corona d'alloro sulla
tomba dei Caduti Civili e Militari del battello
"Milano" e, dopo la lettura della
Preghiera del Legionario ed il minuto di silenzio,
è risuonato un forte "Presente"
con il rituale saluto romano.
Analogo presente è stato fatto sulla tomba
del milite della X Mas di Verbania morto a 19
anni sul battello "Milano" dove
si trovava per andare in licenza.
Quindi ci si è spostati al porto turistico
di Villa Taranto a Verbania-Pallanza dove una
delegazione, che ha riempito al limite della capienza
uno dei battellini turistici, si è recata
a lanciare una corona d'alloro nel punto dov'è
inabissato il relitto del "Milano",
sul quale forse si trovano ancora dei corpi di
civili mai recuperati.
Alle ore 11,30, nella vicina Chiesa della Casa
S.Luisa è stata poi celebrata la S.Messa
di suffragio per tutti i Caduti.
Dopo i saluti di rito, quelli che sono rimasti
si sono ritrovati per un pranzo cameratesco presso
il Ristorante Il Chiostro della Famiglia Studenti
di Verbania-Intra.
Alle varie fasi della cerimonia hanno partecipato
una famiglia di Trieste con la sorella di un Legionario
morto sul "Milano", una delegazione
del RNCR.RSI-Continuità Ideale di Novara,
una delegazione di Forza Nuova Piemonte, una rappresentanza
di Casapound e diversi militanti del Movimento
Nazionalpopolare e del RNCR.RSI-C.I. del Verbano-Cusio-Ossola.
Per la prima volta, alla cerimonia al cimitero
di Verbania-Intra, ha partecipato anche il nuovo
sindaco di centrodestra di Verbania, il deputato
da più legislature Marco Zacchera di
Alleanza Nazionale con alcuni consiglieri comunali
del PDL.
La sua presenza è stata accolta con grande
freddezza dai militanti del MNP e del RNCR.RSI-Continuità
Ideale, sia perché è l'esponente
di un partito il cui tradimento e la cui abiura
sono scritte a caratteri di fuoco nella roccia,
ma anche perche, alla vigilia della nascita di
A.N., informato che la locale sezione del MSI
della quale faceva parte stava preparando la tradizionale
commemorazione dei battelli sbottò nella
lapidaria frase: "per questa volta
passi ma dall'anno venturo che dei battelli affondati
non se ne parli più".
Inoltre, lo stesso sindaco, appena eletto nella
scorsa primavera, come primo atto d'insediamento
si è recato con tanto di fascia tricolore
al monumento alla Resistenza di Verbania-Fondotoce,
mentre oggi si è presentato senza fascia
tricolore, quasi a ribadire la distinzione tra
i caduti di serie A della Resistenza e quelli
di serie B "nostri", che
per l'ufficialità sono morti dalla parte
"sbagliata" della barricata.
La commemorazione è stata ripresa dalle
televisioni locali che ne hanno già dato
un ampio e fedele resoconto filmato.
R.N.C.R.RSI-Continuità
Ideale e
Movimento Nazionalpopolare del
Verbano-Cusio-Ossola
Il Presidente e Segretario Provinciale
Adriano Rebecchi
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