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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Adriano Rebecchi

L' 8 settembre della Fiamma Tricolore

24.11.09 - Chi scrive fa parte della schiera di coloro che nella fiamma tricolore vedevano non solo il più bel simbolo per un partito politico, ma l'insieme di Ideali e Valori da riscoprire, difendere e tramandare a chi verrà dopo di noi.

Per questo avevamo aderito subito con entusiasmo al tentativo di Rauti, Pisanò ed altri per non farla morire come avevano deciso di fare un migliaio di rinnegati a Fiuggi.
Con lo stesso entusiasmo avevamo cercato di contrastare la deriva rautiana del "riposizionamento a fianco del polo berlusconian-finiano" e, come componenti dell'agguerrita minoranza al II° Congresso del MS-FT del 2000 a Chianciano, non abbiamo esitato a denunciare lo stesso Rauti alla Magistratura per le irregolarità e brogli di quel congresso, ottenendo una vittoria legale e morale che però poi non potemmo utilizzare politicamente.

Una deriva rautiana che fece sì che, mentre a Roma in Piazza S.Apostoli Rauti tuonava "correremo da soli", in realtà aveva già stipulato l'accordo per appoggiare nelle Regionali del 2000 il polo berlusconiano, al quale la Fiamma fece vincere le due regioni in bilico: Abruzzo e Calabria.

Grazie ai voti della Fiamma Tricolore divenne Presidente dell'Abruzzo tale Giovanni Pace e Presidente della Calabria tale Giuseppe Chiaravallotti. Oggi, entrambi sono inquisiti e rinviati a giudizio per gravi reati legati agli scandali della Sanità e dei Fondi Europei!!! Fu allora che, come opposizione interna, lasciammo definitivamente la Fiamma, chi per Forza Nuova, chi per il nascente Movimento Nazionalpopolare, chi per costruire delle Comunità Militanti, autentiche cittadelle per la difesa dei nostri Ideali e Valori.

Non ci trattenne lo sbandierato ricambio generazionale tra Rauti e Romagnoli, quest'ultimo con gli stessi limiti del primo ma senza nemmeno la sua preparazione culturale ed il suo passato.

Anche allora abbiamo visto giusto, perché la Fiamma con Romagnoli ha veramente toccato il fondo, tra inciuci e compromessi, sempre alla disperata ricerca di un posticino tra le salmerie di Arcore.

Adesso anche l'ultima foglia di fico è caduta, Romagnoli getta al vento l'ultima parvenza di dignità e si prepara ad entrare anche lui, seppure dalla porta della servitù, nella grande mangiatoia del centrodestra, sperando di avere almeno un po' di briciole per se e per i suoi pretoriani.

Qualcuno nell'imminente Congresso della Fiamma Tricolore cercherà di contrastarlo?
Siamo molto scettici, perché francamente in questi anni non abbiamo sentito denunciare pubblicamente le scelte di Romagnoli, anzi........

Concordiamo quindi pienamente con l'appello-invito di Rutilio Sermonti, morale prima che politico, ai fiammisti ancora in buona fede perché restituiscano la tessera e tornino su quella barricata che da tempo hanno abbandonato per andare ad arrancare nella palude maleodorante del sistema.

Adriano Rebecchi
Ufficio Politico del MNP



 
 

Scrivono per Voi

Adriano Rebecchi
 


Il Presidente Provinciale
Ufficio Politico del M.N.P.
Per le Federazioni del R.N.C.R. RSI-Continuità Ideale e del
Movimento Nazional Popolare del Verbano-Cusio-Ossola






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