Berlusconi zelante
05.12.09 - Barack Obama non aveva ancora finito di annunciare l'aumento delle forze Usa in Afghanistan che lo zelante Presidente del Consiglio italiano comunicava a sua volta che l'Italia offriva altri 1.000 soldati, anzi di più, perchè ci ha aggiunto 200 Carabinieri.
Ovviamente il nostro Parlamento dovrà poi solo limitarsi, come al solito, a ratificare l'impegno preso
Altre nazioni europee importanti come Francia e Germania si sono invece riservate di valutare la situazione e di decidere tra un paio di mesi.
La stessa Gran Bretagna, già molto impegnata, ha deciso di contenere i nuovi invii.
Berlusconi invece ha voluto fare ancora una volta il primo della classe, dimostrando che non persegue affatto una politica autonoma rispetto al padrone Usa, come qualcuno si ostina a dire per le sue estemporanee visite a questo o quel dittatore e per le sue battute da avanspettacolo, ma che è e rimane un fedele alleato suddito.
Oltretutto, per racimolare questi 1.200 uomini dovremo raschiare il barile, spostandone una parte dai Balcani e dal Libano, con la differenza che in quelle zone essi svolgono compiti di interposizione e di polizia territoriale, mentre in Afghanistan andranno in zona di guerra, dove si uccide e si resta uccisi.
Il tutto dietro la parvenza di una guerra contro il terrorismo e per l'esportazione della democrazia che in realtà è finalizzata al controllo da parte degli Usa delle grandi vie del petrolio, del gas e.......della droga!
D'altronde, visti i guai giudiziari che lo assediano, a Berlusconi conviene avere la benevolenza dei veri "poteri forti" che controllano il mondo e che, con la guerra d'aggressione all'Afghanistan, cercano di mettere un altro tassello alla costruzione del loro impero planetario.
All'Italia, invece, toccherà qualche altro funerale di Stato, con annesse riprese televisive e con le facce di bronzo dei politici in prima fila.
Adriano Rebecchi
Ufficio Politico del MNP