Considerazioni "critiche" sulle vicende mafiose
06.12.09 - Era fin troppo evidente che il giorno dopo le deposizioni del mafioso Spatuzza ci sarebbero stati alcuni eclatanti arresti di superboss.
Così evidente che lo stesso Ministro dell'Interno ha tenuto a precisare che questi arresti non erano "ad orologeria", avvalorando così il detto che "la prima gallina che canta ha fatto l'uovo".
Quello che lascia perplessi è come sia possibile che a gestire il gigantesco traffico mafioso della droga siano dei superboss, magari già più volte arrestati, condannati ed incarcerati e che vivono come i picciotti ed i quaquaraqua nascosti in cantine, in casolari di campagna o in modesti appartamenti di fortuna.
Quale stridente contrasto con i mercanti mondiali della droga, soprattutto degli Usa, che vivono in palazzi lussuosi, con un esercito di guardie del corpo, che pranzano normalmente con i governatori Usa e le cui innumerevoli società "off shore" finanziano le campagne elettorali degi stessi governatori quando non anche quelle del Presidente di turno degli Usa.
Come poter pensare che simili personaggi, per i loro traffici miliardari sul mercato italiano, si affidino a dei superboss sulla cui preparazione finanziaria e legale abbiamo seri dubbi, per giunta schedati, braccati e quindi, come si dice in gergo, "bruciati"?
I casi sono due:
- o le nostre Autorità Politiche e Istituzionali credono veramente che i partner che gestiscono i rapporti finanziari multimiliardari con i mercanti mondiali della droga sono i picciotti ed i quaquaraqua ricercati e volta a volta arrestati come superboss e, allora, abbiamo seri dubbi sulle capacità investigative e di contrasto alla mafia delle suddette Autorità ed Istituzioni;
- oppure la realtà è che si continua a investigare, rovistare e colpire sempre ai livelli inferiori della cupola mafiosa, ben sapendo di non essere in grado e di non poter andare a investigare, rovistare e colpire il livello superiore, quello degli "intoccabili".
Adesso tutti davanti al video, in attesa del nuovo duro colpo alla mafia!
Adriano Rebecchi
Ufficio Politico del MNP