i

Firme
/
 

 
del -
Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Adriano Rebecchi

"Foibe" ma è un sincero ricordo?

12.02.2010 - Ancora una volta, nella ricorrenza del 10 febbraio "Giornata della memoria per le Foibe e gli esuli", abbiamo avuto una sensazione di disagio per l'ipocrisia di fondo che ogni volta ci sembra di cogliere nelle rievocazioni politiche e giornalistico-televisive.

Forse per il fatto che sembra si voglia circoscrivere il tributo di sangue pagato da quelli definiti della "parte sbagliata" al solo dramma delle Foibe e degli Esuli, ignorando o fingendo di ignorare che quelli della "parte sbagliata" hanno pagato dopo il 25 aprile 1945 un ben più alto tributo di vittime e, spesso, in modo altrettanto atroce come quello patito dagli infoibati; così come molti ma molti più civili italiani sono stati massacrati dai bombardamenti terroristici alleati sull'Italia e non hanno una giornata della memoria.

O forse perchè gli stessi governanti imbelli che in questi giorni si sono sproloquiati nelle commemorazioni hanno recentemente spianato la strada dell'ingresso di Slovenia e Croazia nell'Unione Europea senza avanzare significative richieste di adeguate contropartite.

O infine, forse perchè l'istituzione della "Giornata della memoria per le Foibe" avvenuta nel 2004 è sembrata una specie di "contentino" dopo l'istituzione nel 2000 della ben più reclamizzata "Giornata della memoria dell'Olocausto" del 27 gennaio. Tra l'altro, le Associazioni degli Esuli Istriano-Giuliano-Dalmati avevano proposto di abbinare la ricorrenza nell'unica data del 27 gennaio, ma la loro proposta fu respinta.

La conferma dell'ipocrisia di fondo ci è però stata data oggi dal giornale "La Stampa" che, in un servizio dal significativo titolo "I luoghi dei massacri trasformati in discariche abusive", ci informa che giornali e tg locali hanno denunciato che almeno 300 delle grotte e pozzi dalla Valle del Timavo alla Slovenia ma anche nel goriziano, sono state trasformate in discariche abusive.

A Basovizza, dietro al monumento nazionale che ricorda gli infoibati, il tragico Pozzo dei Colombi è stato riempito da trenta metri di nafte e morchia di idrocarburi.
Beninteso, nessuno pretende che ogni pozzo o foiba venga trasformato in un piccolo cimitero, ma nemmeno che tonnellate di rifiuti di ogni genere ricoprano luoghi dove forse giacciono ancora i resti non recuperati dei tanti italiani massacrati dai partigiani comunisti titini ma anche italiani.

"La Stampa" scrive che su questa vergognosa vicenda "adesso anche la politica si interroga".

Staremo a vedere, per intanto, senza ipocrisia, rivolgiamo il nostro commosso RICORDO a coloro che furono massacrati solo perchè italiani abitanti di italianissime terre.



 
 

Scrivono per Voi

Adriano Rebecchi
 


Il Presidente Provinciale
Ufficio Politico del M.N.P.
Per le Federazioni del R.N.C.R. RSI-Continuità Ideale e del
Movimento Nazional Popolare del Verbano-Cusio-Ossola






Aiutaci
Grazie !