Scudo fiscale: la beffa è servita!
23.02.2010 - Il Governo Berlusconi ha più volte trionfalisticamente confermato che, con lo "scudo fiscale", sono rientrati in Italia ben 85 miliardi di euro anzi, secondo gli ultimissimi dati ben 93 miliardi di euro.
Senonchè la Banca d'Italia ha dichiarato che: "i capitali effettivamente rientrati in Italia in quanto "fisicamente" denaro proveniente da conti correnti esteri sono stati 35 miliardi di euro".
Immediate ed isteriche reazioni di protesta da parte del governo, Lega in testa, con accuse alla Banca d'Italia di aver preso fischi per fiaschi, di essere d'accordo con l'opposizione, di complottare contro il governo Berlusconi ecc.
Comprendiamo la rabbiosa e nervosa reazione della lobby berlusconiana per l'ennesima bufala propagandistica che gli si sgonfia tra le mani ma, se ci sono dei dati numericamente "certi", sono proprio quelli implacabili scritti sui dati bancari e non quelli ipotizzati e trionfalisticamente sbandierati da gente come Calderoli che non sa neanche di cosa parla.
In quanto alle smentite del Governo esse non fanno che confermare che lo "scudo fiscale" è stata l'ennesima beffa ai danni del popolo italiano.
Infatti, la cifra di 93 miliardi si otterrebbe aggiungendo ai 35 miliardi di euro in denaro certificati da Bankitalia i circa 58 miliardi non in denaro ma rappresentati da titoli, immobili, gioielli, quadri e preziosi vari.
Quindi l'asserzione del Ministro Tremonti secondo la quale i miliardi che sarebbero rientrati, entrando nel circuito economico-finanziario, avrebbero aiutato la ripresa dalla crisi è falsata, perchè se 58 di questi miliardi sono titoli esteri (se fossero italiani sarebbero già tassati alla fonte), immobili, gioielli, quadri e preziosi vari, si tratta di valori che NON entreranno nel circuito economico-finanziario e quindi non porteranno alcun beneficio, se non per la penalità del 5% da versare per regolarizzarli.
Ma poichè si tratta di capitali e beni frutto quasi esclusivamente di evasione fiscale, i beneficiari che hanno evaso aliquote del 38%, 41%, 43%, grazie al fatto di avere illegalmente "parcheggiato tali fondi all'estero", adesso li regolarizzano pagando semplicemente il 5%.
Non è un caso che in tutte le altre nazioni europee "serie", dov'è stato fatto qualcosa di simile al nostro scudo fiscale, le penalità applicate vanno da un minimo del 15% fino ad oltre il 40%.
Solo in Italia, l'ineffabile "Governo del fare" ha applicato un'aliquota così bassa, un autentico regalo, una vera e propria sanatoria o condono per gli amici degli amici, alla faccia degli italiani onesti e del popolo del reddito fisso che paga fino all'ultimo euro di tasse.
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