Comunicato stampa
08.03.2010 - "Sul quotidiano "La Stampa" oggi in edicola, a pagina 13, compare un articolo dal titolo: "Anche Fini caldeggiò l'elezione del senatore". Ovviamente si tratta dell'ex senatore Nicola Di Girolamo, attualmente in carcere con la grave accusa di "associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio e per essere stato eletto con il contributo della n'drangheta".
Nell'articolo Barbara Contini, coordinatrice del PDL per la composizione della lista dei candidati della circoscrizione estero, dichiara testualmente. "Poichè mi erano state fatte delle segnalazioni formali sulla circostanza che Di Girolamo non era conosciuto nella comunità europea, segnalai a Zacchera questa circostanza. Lui mi rispose che la decisione era stata adottata direttamente dal presidente Fini. Preciso meglio, Zacchera mi disse che tutte le indicazioni datemi, compresa quella di Di Girolamo, erano state concordate con il partito".
Siamo stati facili profeti quando pochi giorni fa, commentando la difesa dell'onorevole Marco Zacchera che aveva dichiarato di non ricordare chi gli aveva segnalato Di Girolamo, abbiamo scritto che era "una difesa debole e poco convincente".
Adriano Rebecchi
Ufficio Politico del MNP |