Gli attacchi al Papa e le stranezze sospette
27.03.2010 -
Lungi da noi addentrarci nella scabrosa e grave vicenda dei preti pedofili e delle eventuali coperture delle Gerarchie Ecclesiastiche, ma abbiamo la sensazione che in questa vicenda qualcosa non quadri.
Non saremo certamente noi, che ci riteniamo dei guelfi ghibellini, a negare che nella sua millenaria storia la Chiesa, costituita pur sempre da uomini, abbia avuto molte pagine oscure e tragiche, basterebbe solo ricordare quanti patrioti del nostro Risorgimento sono morti nella lotta per Roma capitale e contro il potere temporale del Papa che aveva l'appoggio più o meno diretto delle cattolicissime potenze europee di allora.
Però, nel grande clamore sollevato da quest'ultima vergogna dei preti pedofili, non possiamo non vedere stranezze sospette.
Innanzitutto, le vicende delle quali si tratta sono di decenni fa ed è strano che vengano alla ribalta così pubblicamente solo oggi e da parte dei media di quegli ambienti angloamericani che non hanno mai amato la tradizione romana del cristianesimo.
Poi, proprio per il periodo temporale nelle quali sono avvenute queste vergognose vicende, esse riguarderebbero le stagioni dei precedenti Pontefici, tutti in odore di santità e non l'ultimo arrivato sul soglio di Pietro.
E' allora il caso di ricordare che Joseph Ratzinger, oggi Papa Benedetto XVI, è stato sì uno dei fautori della svolta e delle trasformazioni del Concilio Vaticano II° ma, quale responsabile della Congregazione per la Dottrina della Fede, è stato anche un severo custode della tradizione cristiano-cattolico-romana, a volte in contrapposizione alle correnti "bibliste" che premevano per giudeizzare la nostra religione.
Ancora recentemente i Rabbini hanno minacciato di interrompere il dialogo in corso da tempo con la Chiesa se, come voleva Papa Benedetto XVI, il processo di beatificazione di PIO XII fosse stato inserito nella corsia privilegiata prevista per Papa Giovanni Paolo II°.
Non dimentichiamo, inoltre, che nella sua visita in Israele dello scorso anno Benedetto XVI ha ribadito che Gerusalemme deve diventare la "città della pace" e di tutte e tre le religioni "monoteiste", mentre gli ebrei vogliono farne la loro esclusiva capitale politica e religiosa.
Ecco, non vorremmo che dietro a questo dilagante scandalo sulla pedofilia del clero e sulle eventuali coperture o silenzi delle Gerarchie Ecclesiastiche, ci fossero in realtà altri obiettivi.
Tanto per essere più chiari, non vorremmo che "qualcuno" stesse cercando di far pagare a Benedetto XVI quella sbiadita foto di tanti anni fa che lo ritraeva nella divisa della gioventù hitleriana.
Adriano Rebecchi
Ufficio Politico del MNP
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