Da questo Governo non si accetta l'imposizione di SACRIFICI
16.05.2010 - Siamo stati facili profeti: dopo la disoccupazione dilagante, il crollo della capacità di reddito delle famiglie, i tagli allo stato sociale, adesso arrivano i SACRIFICI.
Diciamo allora subito, chiaro e forte, che da questo Governo NON ACCETTIAMO L'IMPOSIZIONE DI SACRIFICI.
Perchè mentre la crisi mordeva gli italiani il Governo Berlusconi si limitava a lanciare ridicoli e irresponsabili inviti all'ottimismo, a consumare e spendere, mentre le famiglie non arrivavano più nemmeno a metà mese non solo alla terza settimana.
Perchè il Governo Berlusconi ha sempre detto che l'Italia era tranquilla, che eravamo messi meglio delle altre nazioni, che saremmo usciti prima e meglio degli altri dalla crisi.
Perchè il Governo Berlusconi ha approvato nel giugno 2008 (il Consiglio dei Ministri l'ha approvata in soli 40 minuti!!!) la mitica Finanziaria triennale di complessivi 35 miliardi di euro, che bastava per tre anni perchè loro erano bravi e, adesso, devono fare una manovra correttiva (???) di ben 25 miliardi di euro, equivalente a due anni di Finanziaria.
Perchè il Governo Berlusconi ha svuotato l'attività del Parlamento che non legifera più e si limita ad approvare, col solito voto di fiducia, i decreti decisi a Palazzo Grazioli o le leggi "ad personam" o "porcata".
Perchè il Governo Berlusconi è oramai coinvolto fino al collo nella nuova Tangentopoli, con Ministri e Sottosegretari già rinviati a giudizio, indagati o che stanno per esserlo e che si aggiungono ai Governatori Regionali e ai numerosi parlamentari del centro-destra già sotto processo, rinviati a giudizio, indagati o che stanno per esserlo.
Per tutti questi motivi l'attuale Governo Berlusconi NON HA PIU' legittimità morale, politica e istituzionale per imporre agli italiani quei sacrifici che sembrano purtroppo oramai necessari per uscire dalla drammatica e grave crisi finora irresponsabilmente sottovalutata.
La risposta di operai, impiegati, precari, pensionati, ceto medio, deve essere una sola: ABBIAMO GIA' DATO!
Adriano Rebecchi
Ufficio Politico
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