Un altro successo di Tartarin di Tarascona
15.06.2010 - Telegiornali e media compiacenti stanno enfatizzando in queste ore il nuovo "successo" di quel Silvio Berlusconi che assomiglia sempre di più al famoso Tartarin di Tarascona.
La sceneggiata di Tripoli era probabilmente già preparata, da una parte per far uscire dalle secche il predone libico (non possiamo chiamarlo capo di stato) che ha più bisogno della Svizzera (e delle sue banche) di quanto la Svizzera abbia bisogno della Libia e dall'altra per far risalire nei sondaggi il capo del governo italiano in crisi di popolarità.
Del fantasmagorico successo di Berlusconi non ci interessa però tanto la liberazione dell'ostaggio svizzero, convinti come siamo che la Libia voleva rilasciarlo da tempo ma non voleva perdere la faccia, piuttosto la vicenda dei tre pescherecci italiani sequestrati alcuni giorni fa dalla marina libica.
E poichè ci riteniamo delle persone intelligenti e non degli italioti chiediamo di sapere:
- perchè i media, soprattutto quelli pubblici, non hanno dato il dovuto risalto all'atto di pirateria compiuto dalla marina libica che, per l'ennesima volta, ha sequestrato in acque internazionali tre pescherecci italiani;
- il testo della dura nota di protesta che, come sempre avviene in questi casi, il governo italiano dovrebbe aver inviato a quello libico (se l'ha inviata!) per l'atto di pirateria subito, visto che è dovuto al fatto che la Libia, anzichè rispettare i limiti internazionali per delimitare le acque territoriali, allarga e amplia a piacimento tali limiti per le sue coste;
- quali misure ha messo in atto o intende mettere in atto il governo italiano per evitare che i nostri pescherecci continuino ad essere sottoposti ad atti di pirateria "dall'amica Libia".
In assenza di chiare risposte che, siamo certi, non possono essere date, restiamo più che mai convinti che l'acclamato leader del popolo dei "meno male che Silvio c'è" assomiglia sempre di più proprio a Tartarin di Tarascona.
D'altronde, ogni popolo ha il governo che si merita!
Adriano Rebecchi
Ufficio Politico del MNP
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