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Le Firme * Claudio Antonelli

I turisti predatori


09.01.07 - Sui giornali, in Italia, sono apparsi ultimamente articoli molto critici dei numerosi italiani che si comportano da predatori sessuali nei paesi del Terzo Mondo dove non rifuggirebbero neppure dalla pedofilia. Io ho osservato la cosa a Cuba, rimanendo colpito dalla mancanza di scrupoli morali di questi incursori del sesso, esibizionisti e assatanati (che però ogni giorno telefonano in Italia alla mamma).

Ad onor del vero occorre dire che il turista italiano è anche quello che più di tanti altri si becca “il bidone” nei paradisi esotici: s’ innamora, spende e spande per aiutare la numerosa famiglia di lei, sposa e porta a casa dal Terzo Mondo la “brava ragazza”, più giovane di lui ma quasi sempre con un lungo passato. E spesso la brava ragazza, una volta in Italia, dopo non molto o divorzia da lui per un altro o rientra in patria dalla mamma.
Oppure, se i due restano a vivere nel paese di lei, la “brava ragazza” con l’ aiuto della propria famiglia lo sistema per le feste sottraendogli una parte dei risparmi, agevolata in ciò dal sistema legislativo e giudiziario locale.

Un fenomeno simile si verificava un tempo nei paesi dell’ Europa dell’ Est, pieni di “brave ragazze” che andavano a caccia di turisti italiani. Un esempio di “brava ragazza” ungherese? Cicciolina.
Oggi le destinazioni del turismo esotico a scopo sessuale sono cambiate, ma il comportamento dell’ italiano è lo stesso: perde la testa e sposa la bellezza straniera più giovane di lui, opportunista e calcolatrice. Cosa volete: dopo la carestia storica della Penisola, l’abbuffata di sesso gli dà alla testa. Inoltre è convinto di compiere una buona azione attraverso la quale si guadagnerà la riconoscenza imperitura della mogliettina. Inoltre, da vero italiano, si considera “speciale” e furbo, molto furbo. È convinto che certi bidoni non succedono che agli altri: ai fessi, non a lui. Lui poi fa il classico errore, all’estero, di giudicare la gente secondo i parametri italiani.

Secondo me, a queste fregature non è di certo estranea la ridicola esterofilia degli italiani, convinti di trovare all’ estero l’ Eldorado, e per i quali una moglie che sia straniera è il massimo – mi scuso, “il top”– delle aspirazioni.

Claudio Antonelli

Montréal





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