Attenti
alla gran carta!
12.02.07 - Oggi
si idolatra la Carta
dei Diritti Umani
con un sentimento
che si avvicina
al fanatismo. Un
risultato è
che una minoranza
gli omosessuali
cerca d
imporre alla maggioranza
i propri programmi,
vandalizzando unistituzione
millenaria: il matrimonio.
E forse ci riuscirà,
grazie a questa
nuova imperversante
religione, freneticamente
attiva con i suoi
sacerdoti, i suoi
dogmi, la sua Inquisizione.
Ma un momento...
A ben riflettere:
siamo proprio sicuri
che la maggioranza
degli omosessuali
desideri il matrimonio
tra persone dello
stesso sesso? È
più che lecito
dubitarne. Il matrimonio
è rivendicato
da unesigua
minoranza di attivisti
omosessuali, spalleggiata
da coloro che vogliono
a tutti i costi
mostrarsi allavanguardia
e cool
salendo sul carro
inghirlandato della
parata gay. Sul
carro dei vincitori,
insomma.
Come ha fatto notare
un giornalista omosessuale,
tantissimi omosessuali
sono contrari al
matrimonio tra persone
dello stesso sesso,
ma raramente fanno
udire la loro voce,
zittiti da una minoranza
iperattiva di attivisti
gay.
Si è sempre
detto e ripetuto
che ciò due
adulti fanno nella
camera da letto
non riguarda lo
Stato. Oggi invece
lo Stato si è
accampato nella
camera da letto
delle coppie in
calore, o che fanno
finta di esserlo,
imbracciando un
riflettore per vedere
meglio.
In Canada tutti
ricordano ancora
la celebre frase
del primo ministro
Pierre Trudeau che
diede, anni fa,
inizio alla frenetica
ascesa del Dow Jones
dellomosessualità:
Lo Stato non
deve ficcare il
naso nelle camere
da letto della nazione
(The state has no
business in the
bedroom of the nation).
Ebbene, da allora
è avvenuto
esattamente il contrario:
ciò che due
adulti dello stesso
sesso fanno nella
camera da letto,
o in una sauna,
interessa sommamente
lo Stato, che li
incoraggia ruffianesco.
Spesso solo che
il mio tono irriguardoso,
dettato da una legittima
reazione agli eccessi
dei nuovi conformismi,
non configuri gli
estremi dellincitazione
allodio: minaccia
che i sacerdoti
del pensiero unico
fanno planare su
tutti i non allineati
dietro i feticci
del momento.