Le
Firme *
Claudio Antonelli
Il
pendolo
La nuova intolleranza anti-straight
23.02.07
- Lorgoglio maggiore ai nostri giorni deriva
dallomosessualità. Chi è omosessuale
se ne vanta, ringrazia il cielo, lo grida esultante
agli altri. La parola più diffusa tra gli
omosessuali è infatti pride
orgoglio. Su questa parola le masse che
partecipano ad una delle ricorrenti carnevalate
per esibire lorgoglio di essere diversi
pardon: uguali agli altri hanno
stabilito un vero copyright. Io prevedo
che ben presto nessuno potrà dichiararsi
fiero, orgoglioso, proud, a meno di
appartenere alla fortunata categoria.
Lesclusività semantica già
esiste per la parola gay: solo loro
ormai sono lieti, contenti, gay.
Io uso questo tono irridente per reazione al ridicolo
genuflettersi, ormai generalizzato in paesi come
il Canada, di fronte al nuovo feticcio impostoci
dai conformismi e dalle mode. Oggi non è
più ammessa la comprensione, la tolleranza,
lumanità nei confronti dei diversi.
Occorre autocensurarsi, fare atto di ammenda e
di sottomissione, unirsi al coro, spellarsi le
mani di fronte alla superiorità di chi
è diverso da noi, e quindi superiore a
noi.
In Occidente, allintolleranza anti-gay
del passato (ed ancora più che presente
nei paesi del terzo mondo) si è passati
a tentativi di intolleranza verso gli straight.
A questultimi infatti si attribuiscono tutti
i torti, compreso quello di essere banali, noiosi,
opachi, senza glamour. Se solo gli omosesuali
possono dichiararsi proud, gli eteresessuali,
logicamente, possono solo provare vergogna.
Il pendolo sembra voler continuare ad avanzare,
ma ha raggiunto, secondo me, il punto limite.
Claudio Antonelli (Canada)
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Claudio ANTONELLI
Montréal - Canada
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