Sito della Comunita' eu del -
Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Pubblicita'

Le Firme * Claudio Antonelli

Il pendolo
La nuova intolleranza “anti-straight”

23.02.07 - L’orgoglio maggiore ai nostri giorni deriva dall’omosessualità. Chi è omosessuale se ne vanta, ringrazia il cielo, lo grida esultante agli altri. La parola più diffusa tra gli omosessuali è infatti “pride” – orgoglio. Su questa parola le masse che partecipano ad una delle ricorrenti carnevalate per esibire l’orgoglio di essere diversi – pardon: uguali agli altri – hanno stabilito un vero “copyright”. Io prevedo che ben presto nessuno potrà dichiararsi fiero, orgoglioso, “proud”, a meno di appartenere alla fortunata categoria.

L’esclusività semantica già esiste per la parola “gay”: solo loro ormai sono lieti, contenti, “ gay”.
Io uso questo tono irridente per reazione al ridicolo genuflettersi, ormai generalizzato in paesi come il Canada, di fronte al nuovo feticcio impostoci dai conformismi e dalle mode. Oggi non è più ammessa la comprensione, la tolleranza, l’umanità nei confronti dei “diversi”. Occorre autocensurarsi, fare atto di ammenda e di sottomissione, unirsi al coro, spellarsi le mani di fronte alla superiorità di chi è diverso da noi, e quindi superiore a noi.

In Occidente, all’intolleranza “anti-gay” del passato (ed ancora più che presente nei paesi del terzo mondo) si è passati a tentativi di intolleranza verso gli “straight”. A quest’ultimi infatti si attribuiscono tutti i torti, compreso quello di essere banali, noiosi, opachi, senza glamour. Se solo gli omosesuali possono dichiararsi “proud”, gli eteresessuali, logicamente, possono solo provare vergogna.
Il pendolo sembra voler continuare ad avanzare, ma ha raggiunto, secondo me, il punto limite.

Claudio Antonelli (Canada)


Pubblicita'
 
 

Scrivono per Voi

Claudio ANTONELLI
Montréal - Canada
c.antonelli@videotron.ca







Aiutaci
Grazie !

in questo