L
associazionismo, fattore di vitalita'
08.03.07
- La vitalità delle comunità d
italiani, in Canada, deve molto alla miriade
di associazioni che uniscono gente proveniente
dallo stesso angolo di terra. E per angolo di
terra si ntende il paesello di origine,
la cittadina o qualche volta la regione.
Sarebbe facile per un italiano, in visita frettolosa
in questo paese, sorridere di fronte a questo
tenace attaccamento alla radice paesana di cui
facciamo prova noi emigrati transoceanici. In
Italia, infatti, vanno per la maggiore i grandi
discorsi a favore del superamento delle frontiere
e dell internazionalismo. A parole, lì,
sono tutti supereuropei, anzi cittadini del
mondo. A parole appunto.
Al fenomeno dellassociazionismo, secondo
me, va una parte del merito della nostra recente
ascesa sociale, in Québec e in Canada,
come gruppo. Il numero fa la forza, e le associazioni
danno visibilità e credibilità
agli italiani in questa terra multiculturale.
Il fenomeno di aggregazione in associazioni
mette in valore diversi fattori positivi: la
solidarietà innanzitutto, la salvaguardia
dellidentità, il peso politico
nei confronti dei vari interlocutori istituzionali
in Canada (e il peso morale nei confronti delle
regioni, in Italia), il senso di dignità,
la socialità, lo svago... Lassociazionismo,
in definitiva, facilita lazione degli
immigrati nella società più ampia.
Grazie alle associazioni, si verifica una sorta
di capovolgimento solo in apparenza sorprendente:
dalla solidarietà ristretta di gente
che parla lo stesso dialetto e che è
rimasta fedele alle memorie di un piccolo mondo
in gran parte scomparso, nasce una solidarietà
più ampia che si estende alla società
tuttintera. Laggregarsi idealmente
intorno al paesello o alla cittadina dorigine
non è causa disolamento né
di chiusura agli altri che sono al di fuori
del gruppo.
Al contrario, la struttura associativa permette
agli individui dessere attivi socialmente
e dimplicarsi in cause più ampie.
Ne fanno fede le numerose cause di volontariato
e di beneficenza di cui le associazioni si fanno
periodicamente promotrici. E questa generosità
investe tutto il Québec e il Canada.
In qualche rara occasione, è una generosità
che raggiunge persino le terre più lontane:
mi riferisco allaiuto in denaro che le
varie associazioni italiane del Québec
hanno dato, con intervento unitario, alle vittime
del maremoto del Sud Est asiatico.
È doveroso quindi rivolgere uno sguardo
più da vicino a questa cellula base della
comunità italiana, per dare a Cesare
quel che è di Cesare, vale a dire per
riconoscere il giusto merito a tutti quanti
si prodigano nella vita di queste associazioni.
Claudio Antonelli (Canada)