Le
Firme *
Claudio Antonelli
Nomadi
e ordine pubblico
07.07.08
- In Italia, gli zingari minorenni
(Rom, Sinti, etc.) si consacrano,
in una percentuale molto alta,
allaccattonaggio, al borseggio,
e al furto in auto e appartamenti.
Tutto ciò sotto labile
guida dei genitori e dei parenti.
Quando non si tratta di clan
malavitosi che li hanno rapiti
o comprati.
So che ogni generalizzazione
nei confronti di un gruppo etnico
è pericolosa, ma sarebbe
stupido ed assurdo negare questa
evidenza (anche se io che generalizzo
appartengo alla razza dei Soprano...)
Gli zingarelli godono dellimpunità
perché minorenni. Inoltre,
poiché non sono censiti
in alcun modo, è impossibile
risalire ai loro sfruttatori:
il clan familiare, costituito
spesso da delinquenti abituali
che sfuggono anchessi
ad ogni controllo a causa del
loro nomadismo.
Ma il nomadismo fa parte della
loro diversità culturale
da tutelare ad ogni costo in
unEuropa dove invece è
doveroso farsi beffe del perbenismo
e del tradizionalismo delle
popolazioni locali. Sicché
nel disordine cronico italiano,
dove illegalità, abusivismo
e caos vanno di pari con una
burocrazia perversa che si accanisce
contro i poveri cristi, gli
zingari si muovono come pesci
nellacqua. Naturalmente,
nel paese del buonismo e dellautoflagellazione
morbosa, ad esprimere tali giudizi
si è immediatamente etichettati
come razzisti...
Cosa intende fare il governo
Berlusconi per proteggere gli
italiani e tutelare questi giovani
che lambiente familiare
incita al crimine? Il governo
ha avanzato la proposta di censire
i Rom. E come? Attraverso le
impronte digitali.
È doveroso precisare
che nulla è stato fatto
finora, e nulla probabilmente
si farà in un Paese dove,
da tempo, la realtà delle
chiacchiere ha sostituito lazione.
In Italia, infatti, la continua
creazione di nuovi reati e il
ricorrente inasprimento delle
pene rimangono sterili riti
canori, visto che nessuno poi
sanziona i trasgressori...
Il governo sostiene che, prendendo
loro le impronte digitali, sarà
possibile identificare questi
minori dediti al crimine, e
risalire ai loro mandanti. La
misura comporterebbe quindi
una tutela non solo delle potenziali
vittime dei furti, ma degli
stessi bambini Rom, che attualmente
crescono in una cultura in gran
parte criminogena (sempre secondo
i nostri biasimevoli e ipocriti
canoni morali...).
Il voler prendere le impronte
digitali ai minori di un gruppo
etnico particolare non è
certo un fatto di ordinaria
amministrazione, a causa anche
di certi fantasmi dintolleranza
e di discriminazione chesso
evoca. Non sono stati gli zingari
perseguitati dal nazismo? E
difatti, nel Belpaese, contro
la paventata misura si sono
immediatamente scatenati il
buonismo esterofilo e lautoflagellazione,
ingredienti base della psiche
nazionale.
E a dire il vero, per introdurre
un inizio dordine nella
caotica Italia, invece di questa
misura tutto sommato un po
drastica, io inciterei la pletorica
massa dei vigili urbani e le
sterminate schiere di poliziotti
dei vari corpi (lItalia
detiene il record mondiale per
numero di tutori dellordine)
a tenersi meno in crocchio,
a parlare meno, e a fare un
po più il loro
dovere. E proporrei che si attuasse
la tolleranza zero verso chi
sale su un autobus o su un treno
senza biglietto, visto che attualmente
molti utenti viaggiano a sbafo.
Si dovrebbero anche sanzionare
i numerosi venditori ambulanti
abusivi che spacciano prodotti
contraffatti tra lindifferenza
di vigili e poliziotti. Andrebbe
anche fatto rispettare lobbligo
della cintura di sicurezza per
gli automobilisti. Solo dopo
io passerei allanagrafe
dei Rom.
Ma campa cavallo...
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