Un
abruzzese in Canada...
Un onore ben meritato
17.02.09
- Nicola Marrone ha ricevuto
dalle mani del console generale
dItalia a Montréal
Francesco Paolo Venier lonorificenza
di Cavaliere dellOrdine
della Stella della Solidarietà
italiana.
Queste
nomine potrebbero apparire
a taluni degli atti formali,
puramente esteriori. Niente
di meno vero: la Stella
della solidarietà
appaga, in chi ha il privilegio
di riceverla, unansia
nobile di veder riconosciuta
la propria italianità
basata sui sentimenti e espressa
nelle realizzazioni.
La
vita allestero fa scoprire
a molti una misteriosa realtà
dello spirito: la Patria.
Patria intesa non come un
pennacchio con cui pavoneggiarsi
e far retorica, ma come un
legame insopprimibile, nel
bene e nel male.
I pregiudizi antitaliani mostrano
che litalianità,
in questo e in altri paesi,
non suscita sempre, per così
dire, il plauso immediato
della maggioranza. Lo si veda
nella maniera in cui, nello
stesso Canada, ci viene incollata
allegramente letichetta
di mafioso. Quindi litalianità,
come vuota retorica, va bene
per i discorsi dei politici,
in lItalia, non per
lestero, specie in un
paese multiculturale
come il Canada, dove litalianità
parla veramente al nostro
cuore perché fattore
primordiale didentità.
Simili
riconoscimenti, quindi, non
possono che essere profondamente
graditi a chi crede nella
solidarietà basata
sullorigine comune.
La Stella della solidarietà
deve essere giunta quindi
sommamente gradita a Nicola
Marrone, questo nostro abruzzese
di Montréal, originario
di Fossacesia, che ha tanto
dato allo sport quebecchese
e canadese, per non parlare
del contributo da lui dato
alla nostra vita associativa.
Sempre con un contagioso ottimismo,
con signorilità, con
spirito di armonia e di concordia.
Io
apprezzo grandemente la signorilità,
lentusiasmo e lidealismo
di Marrone, che in lui vanno
di pari passo con la concretezza.
Doti che invece, duole dirlo,
non sono sempre presenti in
tanti altri nostri italiani
che, pur lodevolmente attivi
nella vita delle nostre comunità
di espatriati, sono spesso
afflitti da un eccessivo protagonismo,
promotore di rivalità,
beghe, discordie.
Sarebbe
veramente troppo lungo tracciare
qui il cursus honorum
particolareggiato di Nicola
Marrone. Ricorderemo semplicemente
chegli ha ottenuto grandi
successi come atleta nella
marcia su strada, nella corsa
e nella marcia su racchette,
e che ha continuato poi a
svolgere, per tanti anni,
un ruolo maiuscolo nellatletica
del Québec e del Canada
come allenatore, tecnico,
organizzatore, giudice di
gara; e ciò tanto a
livello nazionale quanto internazionale.
Alla
motivazione della sua onorificenza,
così eloquente, non
mi sento di aggiungere una
sola parola:
Il
suo impegno nellatletica
leggera, come agonista, allenatore,
organizzatore e giudice di gara
ai massimi livelli internazionali
ne ha fatto un protagonista
non solo della Comunità
italiana di Montréal.
Ma anche un esponente di spicco
nel panorama sportivo del Québec
e del Canada. A ciò si
aggiunge la sua dedizione nellopera
di aggregazione dei connazionali,
in particolare quelli di origine
abruzzese. Degno di nota
appare anche il fatto che tutta
la sua attività sportiva,
professionale e sociale sia
sempre stata improntata alla
modestia e un genuino entusiasmo.