Il
complotto della febbre suina
16.05.09 - La temuta pandemia
dinfluenza causata dal
virus A/H1N1 ha ringalluzzito
i dietrologi, particolarmente
numerosi in Italia, patria dei
superfurbi ai quali non si può
darla a bere... Eh
già! Una pandemia senza
che vi sia lo zampino del governo
occulto mondiale o almeno della
CIA? Andate a raccontarla a
qualcun altro! è
stato il furbesco commento dei
nostri machiavellici adepti
del complottismo, che hanno
tralasciato per un attimo di
arzigogolare sullautoattentato
americano alle Torri
Gemelle, organizzato,
come tutti ormai hanno capito,
dalla stessa Casa Bianca.
È sorprendente constatare
che la dietrologia colpisce
menti non mediocri, anzi acute.
Forse troppo acute... Prendiamo
Maurizio Blondet. Questi si
chiede provocatorio: Cosa
facevano i generali nel laboratorio
delle pandemie? riferendosi
ad una misteriosa riunione di
alti militari americani ed europei
in un laboratorio biochimico,
a Saranac Lake (N.-Y.) lo scorso
ottobre. Anche per il giornalista
Marcello Foa, la psicosi da
influenza porcina è molto
sospetta...
E perché i governi di
tanti paesi avrebbero avuto
interesse a creare unepidemia
di questa portata? I motivi
possono essere tanti. Può
essere il modo migliore di gestire
lira delle masse nel collasso
delleconomia americana,
è la tesi di Blondet.
Ma le cause del complotto planetario
possono essere altre. Cè
solo limbarazzo della
scelta. I dietrologi ammiccano,
alludono, accusano, sottintendono,
evocano... Una ragione rinvia
ad unaltra, quasi allinfinito,
come in un gioco di specchi.
Insomma, vattelapesca! Una sola
certezza: mai fidarsi di ciò
che appare, dellevidenza,
perché questa è
solo unillusione, creata
ad arte dai poteri occulti.
Claudio Antonelli (Canada)
|
|
|
Claudio ANTONELLI
|
|
| c.antonelli@videotron.ca |
|