Piero
Marrazzo: leterno palcoscenico-TV
01.11.09 - La ben nota vicenda
di Piero Marrazzo, Governatore
del Lazio, può essere
analizzata sotto molti angoli.
Io intendo qui, senza perifrasi
e con crudezza, focalizzarne
un aspetto che giudico essenziale:
laspetto palcoscenico-TV,
questidra dai tanti
schermi le cui spire ormai
tutto avvolgono in Italia.
Cominciamo
col dire che il politico Piero
Marrazzo è un tipico
prodotto del palcoscenico-TV,
essendo questi divenuto presidente
della Regione Lazio grazie
alla credibilità-notorietà
- altro binomio inscindibile
- acquisita presso la massa
dei teleidioti. Come? Stando
sul palcoscenico RAI/TV: lavorò
con Minoli, condusse Mi
manda Raitre...
Figlio
darte-TV,
perché anche il padre
- Giuseppe - fece carriera
in TV (Ricorderemo di Giuseppe
Marrazzo la rubrica Dossier
del TG2) Piero Marrazzo è
sposato a Roberta Serdoz,
da lui conosciuta (dove poteva
conoscerla?) a Mixer,
il programma di Minoli.
Permettetemi
una parentesi: nella Roma
antica, quella dei Romani
con la R maiuscola, il cursus
honorum era un po
diverso... Ma bando alle nostalgie:
ritorniamo alla Roma di oggi,
la Roma di Bossi.
Dopo la disavventura col transessuale,
il quale senza ombra di dubbio
diventerà un unto-TV,
Piero Marrazzo sarà
inevitabilmente una succosa
pietanza per le abbuffate-TV
a sfondo politico-moralistico,
che sono orchestrate quotidiamente
dalluno o laltro
dei vocianti, gesticolanti
e superpagati conduttori dei
tanti talk show
della penisola.
Morale della favola? Come
in un film di Chaplin, gli
annaffiatori-TV
rischiano di divenire gli
annaffiati-TV.
O ancora dalle stelle
alle stalle; con
un premio di consolazione
però: in Italia, paese
di guardoni, anche quando
si cade dalle stelle
alle stalle si resta
comunque in TV.
Claudio Antonelli (Canada)