Italiani:
francescani-machiavellici
01.12.09
- Quando ho appreso di questo
Marrazzo, accusato di essere
un gran consumatore di coca
e di immigrati clandestini
transessuali (necessari allItalia
perché certi
lavori gli italiani non li
vogliono più fare)
mi sono detto: Un
altro italiano che invece
di unirsi ai gruppi di preghiera,
così numerosi nella
penisola, si sollazza...
Perché
lirriverente e un po
blasfemo accostamento ai gruppi
di preghiera di
questi porconi che si sollazzano?
Perché, in Italia,
da un lato abbiamo i francescani:
anime pie pronte alla carità,
alla preghiera, al pentimento,
e allassoluzione (allautoassoluzione
soprattutto). E dallaltro
i machiavellici,
cultori della furbizia e del
cinismo, amanti della trasgressione
e tendenzialmente anarchici.
I primi si tengono allascolto
del Vaticano. I secondi della
propria fazione-partito. Sono
entrambi, insomma, casa
e chiesa.
Sia
i francescani sia i machiavellici
amano le chiacchiere, le polemiche,
la cronaca nera, il calcio,
il festival di San Remo, i
programmi di discussione in
TV. Sono portati inoltre al
catastrofismo, alla dietrologia,
e adorano moralizzare ad oltranza.
Unica fobia: linteresse
nazionale, puro anatema per
loro.
Moltissimi
italiani sono nello stesso
tempo francescani
(a parole) e machiavellici
(nei fatti), dediti quindi
alle giaculatorie, alle condanne
morali e allamore universale;
e contemporaneamente alledonismo,
al cinismo, allanarchia...
Marrazzo
stesso faceva parte dei due
campi. La sua motivazione
più profonda, tra laltro,
non sarebbe stato il sesso.
«Si era avvicinato
a me perché mi considerava
unamica, una confidente.
Veniva e mi raccontava la
sua vita» ha
dichiarato il trans brasiliano.
Insomma, Marrazzo sul letto
di Natalie si confessava...
Pare
che questo ex moralizzatore
televisivo ed ex Governatore
del Lazio da bravo figliol
prodigo tornerà in
TV, questa versione italiana
moderna dellovile della
parabola. Uscito dalla casta
dei politici predicatori-polemisti-moralizzatori
sarà reintegrato, insomma,
nella casta dei predicatori-polemisti-moralizzatori
televisivi.
Lex
conduttore televisivo ed ex
governatore intanto è...
Dove potrebbe essere? In convento.
Per ritrovare le
forze per ritornare dalla
sua famiglia ci
dicono i giornali. Conduce
una vita monacale, con don
Pietro a fargli ombra: sveglia
prestissimo, alle 5 del mattino,
e poi preghiere, colazione,
lavoro nei campi, messe, passeggiate
e ancora preghiere. Niente
televisione, niente giornali,
niente notizie: solo tanta
meditazione e confessioni
allabate che lo ospita.
Confesso
che la prima volta invece
di don Pietro
avevo letto Di Pietro.
Sbagliando pulpito.