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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Claudio Antonelli

Italiani: “francescani-machiavellici”

01.12.09 - Quando ho appreso di questo Marrazzo, accusato di essere un gran consumatore di coca e di immigrati clandestini transessuali (necessari all’Italia perché “certi lavori gli italiani non li vogliono più fare”) mi sono detto: “Un altro italiano che invece di unirsi ai gruppi di preghiera, così numerosi nella penisola, si sollazza...

Perché l’irriverente e un po’ blasfemo accostamento ai “gruppi di preghiera” di questi porconi che si sollazzano? Perché, in Italia, da un lato abbiamo i “francescani”: anime pie pronte alla carità, alla preghiera, al pentimento, e all’assoluzione (all’autoassoluzione soprattutto). E dall’altro i “machiavellici”, cultori della furbizia e del cinismo, amanti della trasgressione e tendenzialmente anarchici. I primi si tengono all’ascolto del Vaticano. I secondi della propria fazione-partito. Sono entrambi, insomma, “casa e chiesa”.

Sia i francescani sia i machiavellici amano le chiacchiere, le polemiche, la cronaca nera, il calcio, il festival di San Remo, i programmi di discussione in TV. Sono portati inoltre al catastrofismo, alla dietrologia, e adorano moralizzare ad oltranza. Unica fobia: l’interesse nazionale, puro anatema per loro.

Moltissimi italiani sono nello stesso tempo “francescani” (a parole) e machiavellici (nei fatti), dediti quindi alle giaculatorie, alle condanne morali e all’amore universale; e contemporaneamente all’edonismo, al cinismo, all’anarchia...

Marrazzo stesso faceva parte dei due campi. La sua motivazione più profonda, tra l’altro, non sarebbe stato il sesso. «Si era avvicinato a me perché mi considerava un’amica, una confidente. Veniva e mi raccontava la sua vita» ha dichiarato il trans brasiliano. Insomma, Marrazzo sul letto di Natalie si confessava...

Pare che questo ex moralizzatore televisivo ed ex Governatore del Lazio da bravo figliol prodigo tornerà in TV, questa versione italiana moderna dell’ovile della parabola. Uscito dalla casta dei politici “predicatori-polemisti-moralizzatori” sarà reintegrato, insomma, nella casta dei “predicatori-polemisti-moralizzatori” televisivi.

L’ex conduttore televisivo ed ex governatore intanto è... Dove potrebbe essere? In convento. “Per ritrovare le forze per ritornare dalla sua famiglia” ci dicono i giornali. “Conduce una vita monacale, con don Pietro a fargli ombra: sveglia prestissimo, alle 5 del mattino, e poi preghiere, colazione, lavoro nei campi, messe, passeggiate e ancora preghiere. Niente televisione, niente giornali, niente notizie: solo tanta meditazione e confessioni all’abate che lo ospita.

Confesso che la prima volta invece di “don Pietro” avevo letto “Di Pietro”.
Sbagliando pulpito.




 
 

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Claudio ANTONELLI
(Canada)
c.antonelli@videotron.ca






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