Tiger: difficile da uguagliare
05.02.2010 - Fino a poco tempo fa, Tiger Woods era un paragone assoluto di virtù. Dopo la rivelazione del suo straordinario appetito sessuale, con relazioni extraconiugali a catena, è finito tra i reprobi. È caduto in disgrazia, sì, ma - credetemi - solo ufficialmente.
Ufficiosamente invece, questo campione di gagliardia virile e di appetiti sessuali gargantueschi continua a suscitare desideri femminili ed, ora, soprattutto, feroci invidie maschili. Una delle amanti di Tiger, Cori Rist, ospite lautamente pagata di uno dei tanti “talk show” che sollazzano gli italiani ha emesso sul campione delle buche questo verdetto di condanna: «Un malato? Direi di no. È un porco».
È inutile nasconderselo: molti si sentirebbero innalzati al settimo cielo ricevendo, anche se è un colpo sotto la cintura, un tal verdetto. Un “porco”, un porco naturale, un porco tosto allevato a ghiande, nel contesto di tanti “porci-celebrità” ballonzolanti, puntellati da viagra e cocaina, gode di un’assoluta superiorità animale. E Tiger che faceva scuola quando era il re solo delle buche dei campi di golf, oggi, che ha dimostrato di che natura fosse il tigre che aveva nel motore, è tornato a fare scuola dando nascita ad un dilagante fenomeno: come reazione al disagio e all’imbarazzo ch’egli provoca in tanti, sono sempre più numerosi i maschi che si accalcano davanti ai microfoni desiderosi di vantare le proprie capacità amatorie. Diciamolo: è patetico e grottesco questo spettacolo di uomini famosi che si sentono obbligati a propagandare i propri exploit a letto. In realtà, i veri incursori del sesso, le vere tigri - vedi Tiger - colpiscono in silenzio, e mai si farebbero “testimonial - come si dice in Italia - di se stessi.
È una sorta di gara d’asta - anzi d’aste - con forti rialzi, fatta di millanterie non verificabili. Tra questi aspiranti “New Tiger” vi è il designer Philippe Starck: “Un giorno senza sesso è un giorno buttato”, ha detto con “nonchalance” ai giornalisti. E non pago: “Non riesco a pensare, a creare, a stare in contatto con mia moglie e con il mondo senza aver fatto sesso al mattino.” La moglie Jasmine ha confermato: “Facciamo anche la pipì assieme.” È probabile che Stacks, sulla sessantina, faccia se non altro, a causa della prostata, molto spesso la pipì, obbligando anche la moglie, più giovane, a seguirlo, nelle ore dell’orina.
Decisa a non ripetere la solita solfa del marito mandrillo, Victoria Beckham ha invece voluto esaltare, pubblicamente, le eccezionali misure virili del marito David, il celebre calciatore (molto più dotato evidentemente del David scolpito da Michelangelo).
Allora, le solite “Iene”, in cerca della verità nuda e cruda, grande o piccola che fosse, hanno inviato una collaboratrice a tastare le parti intime di David Becham. La “iena” si è fatta largo tra i giornalisti e i fotografi che assediavano il campione rossonero, e infilandogli alla sprovvista una mano nei calzoncini, gli ha tastato le parti intime. Subito dopo il palpeggio, la “iena” ha rivolto una smorfia di delusione alle telecamere, a beneficio delle tante “iene ridens” che sedute in casa davanti alla TV si sollazzano a questi spettacoli. Stando alla smorfia di delusione della tastatrice, i fatti assodati non confermerebbero la leggenda. Encomiabile, comunque il tentativo di Victoria Beckham, in nome dei superiori valori familiari del c... invalsi nella nostra epoca, di difendere il suo David dalla minaccia del crudele paragone con l’insuperabile Tiger.
|
|
|