Parlare meno di Berlusconi
16.12.2010 - Per far uscire l’Italia dal vicolo cieco in cui si trova, il giornalista Vittorio Macioce ha proposto: “ La vera rivoluzione sarebbe non parlare soltanto di Berlusconi [ma parlare anche di altro].” Una rivoluzione per il momento impossibile, perché nella penisola tutti parlano sempre e solo di Berlusconi. Con compiacimento e gran godimento di Berlusconi, narcisista come pochi.
Gli eccessi di religione
L’abusata frase idiomatica “Non c’è più religione” andrebbe rivista. In realtà, oggi più che mai le masse del pianeta si nutrono di religione. E, sostenuti dalla fede, i veri credenti si moltiplicano poiché sono rimasti i soli a voler avere una prole numerosa. L’overdose di religione è diventata purtroppo anche causa di morte. Morte sia degli stessi attentatori-suicidi, sia dei loro nemici, di religione o setta opposta. Ma la violenza sacrosanta non risparmia neppure gli agnostici e gli atei, vittime innocenti di attentati, scontri, guerre, compiuti in nome di Dio in cielo e dei suoi ministri su terra. Nella società occidentale i tabù tradizionali sono crollati. Sono emersi però nuovi tabù. E questi hanno un peso schiacciante. Guai ai trasgressori! Chi interpreta, ad esempio, in maniera non ortodossa certi avvenimenti storici rischia di far scatenare su di lui l’odio e il disprezzo dei Poteri, che lo spediranno in galera per “incitazione all’odio”. A mettere in dubbio il dogma della superiorità morale dell’Altro e della verità indiscussa di tutto ciò che l’Altro dice, si paga un caro prezzo. Cosa volete: “nihil novi sub sole”. Oggi, come ieri, bisogna fare i conti con l’Inquisizione, attivissima nel censurare, imprigionare, deportare i non credenti e gli agnostici.
La scienza bidone
C’era da aspettarselo. Prima la “scienza bidone” ci ha intronati con la notizia che la carenza di vitamina D era causa di mille mali, cancro compreso, e che occorreva che ognuno di noi ne aumentasse la dose quotidiana, poi ci ha dato il contrordine: smettete di prendere dosi supplementari perché i rischi sono alti. Il contrordine mi causato un danno immediato, poiché mi ha colto proprio nel momento in cui trangugiavo religiosamente, come faccio da tempo, la pillola integrativa di vitamina D, mandandomela di traverso. Cosa volete: la scienza mi aveva convinto che avessi bisogno di un sostanzioso supplemento di questa vitamina, a causa del cupo inverno canadese. Ma adesso l’ultimo studio proverebbe che i supplementi di vitamina D sono pericolosi. “Frutta e verdura non prevengono il cancro”: è la “scoperta” di un altro studio condotto su quasi 500 mila persone dai ricercatori del “Mount Sinai School of Medecine” di New York. Frutta e verdure, fin qui celebrate come protezione contro il cancro, avrebbero in realtà effetto zero. Mi pare strano che i ricercatori non abbiano messo in evidenza l’effetto placebo di una dieta ricca di frutta e ortaggi nei 500 mila soggetti esaminati nel corso di ben 8 anni, visto che chi ha un’alimentazione che lui - gran superstizioso - ritiene “sana” è convinto di ridurre l’incidenza del cancro. Si potrebbe allora dire che una tale dieta è addirittura dannosa, ma che i suoi danni sono azzerati dall’effetto “placebo” ovvero dall’autosuggestione positiva. Nel frattempo, non so se sia veramente saggio abbandonare l’idea che una mela al giorno toglie il medico di torno. Forse è meglio aspettare il prossimo studio, il quale immancabilmente smentirà tutto quanto questa scienza “usa e getta” ci aveva detto solo un attimo prima.
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