L' avvistamento della belva
10.09.2011 - Il rito italianodell'avvistamento della belva si ripete ogni estate. Questa volta nella Maremma toscana hanno avvistato una pantera, inutile dire: nera. Una pantera dai contorni che appaiono invero molto sfocati nel ritratto che la immortala, e nel quale io invece non riesco a vedere altro che una piccola macchia nera. Le autorità, con gran senso di responsabilità, si sono invece mobilitate con proclami al popolo, con "bollini rossi" e messa in campo dei baldi addetti dei corpi di sicurezza dalle fiammanti tute con grandi scritte a tergo. Le guardie forestali, forse più numerose in Italia che in Canada e negli Stati Uniti messi insieme (grazie soprattutto al prezioso contributo della Calabria dove esse superano numericamente gli alberi della Sila), sono entrate in azione con gabbie ed esche, sotto i flash dei fotografi e gli obiettivi dei telefonini di una popolazione sanamente allarmata, e incerta solo se che occorra dare la colpa anche di questo a Berlusconi.
La troveranno o non la troveranno la pantera? L'importante è cercarla. Da anni in Toscana si ripetono gli avvistamenti di animali feroci. E ogni volta si dà a queste belve un'implacabile caccia. Fino ad oggi senza un solo risultato positivo.
Fortunatament el'Italia, almeno in questo - non dispiaccia ai leghisti - è una sola, senza troppi distinguo. E la Sicilia non ha insegnamenti da ricevere né dalla Toscana né da altre regioni, sia per avvistamenti di felini sia per zelo delle autorità nel far fronte al pericolo con proclami alla popolazione, e con appostamenti, gabbie, microspie, rilevatori, esche. Senza esito, finora. Nelle campagne di Palermo siè già entrati nel secondo anno dell'implacabile caccia alla pantera, beninteso nera, la cui esistenza è provata dalla solita foto sfocata, ma in cui persone con un DNA italiano riescono a identificare un leopardo dell'Asia sud-orientale. Queste foto sono stranamente simili a quelle, prese col teleobiettivo, che ritraggono - a beneficio degli sbavanti guardoni italiani - tette e cosce di celebri bellezze o ex bellezze in barca o in spiaggia. Bellezze che alimentano il "gossip" - come dicono in Italia. E così anche le pantere nere ed animali simili sono divenuti oggetto, in un Paese popolato da anziani dalla vista debole, di paure, messinscene e "gossip" inutili e ridicoli.
Avvistamentidi coccodrilli
Qualche anno fa, polizia, carabinieri, forestale e via enumerando si mobilitarono per catturare un coccodrillo che era stato avvistato da un viaggiatore dal finestrino del treno nella campagna romana. Ma si trattava semplicemente di uno straccio rimasto impigliato nei cespugli e che il vento muoveva...
Lo scorso febbraio, una cosa simile è avvenuta in Toscana. Dall' ANSA: '''Sono un biologo marino, mi chiamo N.S., abito a Pietrasanta, e telefono per avvisare che ho appena visto un coccodrillo in un campo coltivato. L'ho visto mentre passavo con il treno''. È la telefonata giunta al 1515 dei Vigili del fuoco di Grosseto i quali (...) hanno avvisato polfer, carabinieri e forestale per iniziare le ricerche nella zona dell' avvistamento.
L'esperto biologo, che stava viaggiando sull' Intercity 537 Ventimiglia-Salerno, aveva dato indicazioni molto precise circa i movimenti dell'animale e del luogo dove lo aveva avvistato. Alla fine, dopo due ore, le squadre hanno trovato il 'coccodrillo'': era un palloncino semi sgonfio, che raffigurava un cagnolino dalmata, rimasto impigliato tra alcuni rovi."