VISTI
DAGLI ALTRI-IL MONDO CI GUARDA
Roma ubriaca,
arte al Pakistan, gasdotto, mistero sul
banchiere di Dio.
di
Ermanno Filosa
26.06.2007
Roma ubriaca. Nel centro
storico di Roma è in atto una battaglia:
da una parte ci sono i difensori dell'etichetta
e del patrimonio culturale, dall'altra quelli
che non possono fare a meno dell'ennesima
bevuta. I primi stanno perdendo la guerra
perché i quartieri medievali di Campo
de' fiori, Piazza Navona e Trastevere sono
ormai invasi da locali in cui la notte i turisti
più giovani, soprattutto statunitensi,
si ubriacano, creando non pochi problemi ai
residenti. Il turismo a Roma è in continua
crescita, sono previsti 20 milioni di turisti
nel 2007, e la città non è ancora
abituata a un fenomeno di questa portata,
riscontrabile anche in altre capitali. The
New York Times, Stati Uniti [in inglese]
Accordo
tra Gazprom e Eni per un gasdotto .Gazprom,
l'azienda russa per la distribuzione dell'energia,
e l'italiana Eni hanno annunciato un accordo
per la realizzazione di un nuovo gasdotto
che porterà il gas russo in Europa.
Passerà sotto il mar Nero per tornare
poi in superficie in Bulgaria. Il gasdotto
sarà lungo 900 chilometri e avrà
un percorso che si dividerà in due
direzioni: un raccordo porterà il gas
in Austria e Slovenia, un altro in Italia
meridionale. I lavori cominceranno all'inizio
del 2008, conclusi gli studi di fattibilità.
The Moscow Times, Russia [in inglese]
Arte
al Pakistan.L'Italia restituirà 96
oggetti d'arte che appartengono al Pakistan.
Tra questi anche vasi, piatti, terrine e miniature
che vanno dal 3300 al 1800 avanti Cristo.
Il ministro per i beni e le attività
culturali Francesco Rutelli ha dichiarato
che si augura che altri paesi vogliano seguire
l'Italia nella restituzione dei beni artistici
sottratti illegalmente. L'Italia ha già
ottenuto la restituzione di alcune antichità
finora esposte al Metropolitan museum of art
di New York e al Museum of fine arts di Boston.
San Francisco Chronicle, Stati Uniti
"A
venticinque anni dalla morte del 'banchiere
di Dio' Roberto Calvi, il processo contro
i suoi presunti killer si è concluso
con l'assoluzione per insufficienza di prove
di tutti gli imputati, tra cui il cassiere
della mafia Pippo Calò e l'imprenditore
Flavio Carboni", "Ma sarebbe un
errore dire che siamo tornati al punto di
partenza. Da quel 17 giugno 1982, quando Calvi
fu trovato impiccato sotto il Blackfriars
bridge a Londra, un passo avanti è
stato fatto: si può affermare con certezza
che è stato un micidio"."Non
si saprà mai chi ha ucciso Roberto
Calvi", commenta El País.
'Difficilmente il icorso della procura avrà
un esito positivo. Ormai sono passati 25 anni
e i protagonisti sono quasi tutti morti. L'omicidio
è quindi destinato a passare alla storia
come uno dei grandi misteri del ventesimo
secolo".
Un dibattito culinario.Un nuova controversia
divide gli chef, i politici e le celebrità
italiane: l'aglio sì, l'aglio no. L'aglio
è un elemento essenziale della dieta
mediterranea e, in particolare, della rinomata
cucina italiana. Inoltre ha un effetto benefico
per la salute. Tuttavia Carlo Rossella, direttore
del telegiornale di Canale 5, una delle televisioni
private più popolari, di proprietà
di Silvio Berlusconi, ha lanciato questa settimana
una crociata contro l'aglio con un articolo
pubblicato sul quotidiano Il Foglio. Ha promesso
inoltre di creare una lista dei ristoranti
italiani dove l'aglio è proibito. Ma
Rossella non è l'unico: una lunga lista
di attori e politici si è espressa
in passato contro l'aglio. Primo tra tutti,
Silvio Berlusconi, che dalla sua dieta ha
eliminato perfino la cipolla per garantirsi
un alito fresco. El País, Spagna
[in spagnolo]
A cura di Ermanno Filosa