Imbambolati
dall'antipolitica
di
Ermanno Filosa
20.09.07
- «Verrà il giorno - scriveva
Chesterton un secolo fa - in cui bisognerà
sfoderare la spada per difendere il semplice
fatto che le piante d'estate sono ricoperte
di foglie verdi». Straordinario.Noi
Italiani allestero vediamo una Italia
come politicamente impazzita, cattiva aria,
irrespirabile.Un sottile avvelenamento, e
la nostra mente va al 1992, quando la
rivoluzione togata , e cioè la
magistratura giacobina gettò via il
bambino della politica assieme all'acqua poco
chiara del finanziamento illecito dei partiti.
Ho sempre sostenuto che quello fu un
colpo di Stato strisciante, i cui effetti
ancora non sono chiaramente defeniti. Pensate:
Di Pietro, ministro ai lavori pubblici, probabilmente
per dare una immagine di copertura agli immancabili
affari delle solite lobby . Il Robespierre
Di Pietro ricopre la carica di quella classe
politica che ha mandato in galera, insomma
una bella resa dei conti di chi allora sapeva
e controllava . Eppure la chiamavano «moralizzazione»,
operazioni mani pulite. Direi
operazione prendere il posto degli
altri , dopo averli processati in piazza.
Eppure dobbiamo andare avanti, senza i mille
fucili evocati da Bossi. Stoccolma : l 'italiano
Mario Renato Capecchi ha vinto il premio Nobel
per la medicina. Con lui premiati i colleghi
britannici Oliver Smithies e Martin Evans.
Capecchi era considerato dalla comunità
internazionale un candidato naturale allassegnazione
del premio, avendo già ricevuto i più
importanti riconoscimenti scientifici negli
Stati Uniti. Lo scienziato, nato in Italia
ed emigrato a 7 anni Oltroceano, insegna all'università
dello Utah, nel dipartimento di genetica umana.
Che dire? Gli italiani nel mondo vanno vanti
, nonostante limmagine di una Italia
martoriata dalla piucomplesse contraddizioni
politiche. Gli italiani allestero ,
fanno onore allItalia, perche`sono forte
creatività , genialità operativa,
invenzione.
Gli italiani ci appaiono imbambolati dalla
anti-politica.Poveretti. Oggi si attende con
impazienza il nuovo post del blog grilliano,
il nuovo editoriale di Travaglio, la nuova
puntata di AnnoZero.Insomma lItalia
strasogna con lantipolitica.
È mai possibile dar credito agli arruffapopolo
che vogliono vendere limmagine che la
prima inchiesta del magistrato d'assalto di
turno valga più del voto di milioni
di persone?Non ci siamo.
Dientro langolo ci pare di ascoltare
la remake del brutto film del giustizialismo
rampante, la possibile rinascita di un nuovo
massacro fatto di avvisi di garanzie e sentenze
sparate dalle piazze urlanti. La politica
italiana è malata, in crisi la visione
internazionale , contraddittoria la politica
estera. Consolati in ginocchio, italiani allestero
infuriati.E poi dicono che gli italiani alestero
sono rissosi, e si sbagliano.
Appaiono santoni e guru televisivi, nuovi
inquisitori, si è perso il senso della
misura. Non bisogna distruggere la politica,
ma riformarla. Criticarla perché migliori,
non perché scompaia. Invece oggi sputtanare
la politica e i suoi attori, mandare affanculo
parlamentari e ministri,lider politici , tutto
e tutti, è un gesto di rabbia per costruire
"il nuovo", cioè il dipietrismo-grillismo.
Ecco lultima frontiera del politicamente
corretto: se vuoi essere presentabile, se
vuoi non apparire retrò in società,
devi parlar male della politica, delegittimarla
: attenti, stiamo gonfindo le aspettative
del Re di Prussia. Ogni popolo , alla fine
, sceglie lalbero dove impiccarsi...o
dove fare pic-nic.Fate voi, noi ai Caraibi
stiamo bene.Ma l'ombra dei veleni italiani
ci preoccupa sovrattutto per il destino dei
nostri figli.
Ermanno Filosa* Litaliano-Corriere
dei Caraibi