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Grillo, il Barbaro post-moderno.

di Ermanno Filosa

25.09.07- Non se ne puo’ più. Noi Italiani all’estero osserviamo un’ Italia alla deriva, la sentiamo spaesata, in una sorta di spirale di impazzimento e perduto innamoramento del caos. Una forma speciale di cretinismo. L’Italia imbottigliata, senza un colpo d’ala per uscire dal pantano, e gli italiani sono stufi della classe politica, spesso inconcludente .Egocentrica e vanogloriosa, tutta parole e salotti televisivi a piu’ non posso: siamo nella mortificazione piu’ acuta. Nessuno Italiano è in grado di rispondere quale sia la proposta politica della Italia sulla sanità, sulle pensioni , sulla economia ,sugli italiani all’estero, sulla crisi energetica,sulla scuola e università, sul rapporto credibile con gli immigrati. La politica estera , poi, è contraddittoria. Una Torre di Babele che fa tremare i polsi.

Ed ecco che arriva il barbaro,Peppe Grillo. Lo stato d'animo degli Italiani si riassume in una parola, che è diventata un manifesto: "Vaffanculo". L'8 settembre il comico genovese Beppe Grillo ha organizzato il Vaffanculo day, una giornata di protesta generale contro i politici. Con sua grande sorpresa, all'incontro di Bologna hanno partecipato più di 50mila persone. Adesso Grillo, il cui blog è il più visitato del paese, ha fatto una nuova proposta: la creazione di liste civiche per le elezioni comunali. "La parola ai cittadini", è il suo slogan preferito. Da una parte Grillo propone soluzioni sensate per moralizzare il parlamento, ma dall'altra la sua aggressività e i suoi discorsi hanno una forte componente demagogica.

Grillo copre un vuoto? Sciocchezze. Interpreta un malumore e lo aizza.Lo usa. È un barbaro , incapace di dare risposte alla questione Italia, di elaborare un programma per realizzare la riforma del sistema.Non ha la risposta, ma la protesta. È il giocoliere-saltibanco che cavalca la tristezza dei nostri tempi.Non un buffone, ma un allegro e accattivante cantastorie.

È uno degli effetti di quel Colpo di Stato strisciante che fu l’operazione “ Mani Pulite” del ’92. La morte di alcuni grandi partiti storici (Pci e Dc) ha comportato anche la fine dell'idea classica di rappresentanza politica; e il “ nuovo e lo sforzo per uscire dalle difficoltà” venne affidato a soggetti terzi rispetto a quelli che solitamente dovevano mediare fra Stato e cittadino. Ecco allora che ci si affida alla società civile, a manager di successo, ai girotondini , e ai movimenti. E adesso nasce il Grillismo,una sorta di vomito emozionale che una parte di noi fa per liberarsi dalle frustazione e dal balletto di una politica ingessata nello ardente-glaciale voglia di fare tutto e il contrario di tutto. Siamo in continuo sbandamento.

Ma che cosa vuol dire, esattamente, «antipolitica»? Il fenomeno dell'antipolitica non esprime qualcosa di ragionato e meditato, ma è frutto dell'impulsività. Se nella prima Repubblica si poteva assistere ad una politica che guardava molto al particulare, ora assistiamo ad una politica confusa nella fase programmatica, sconosciuta la Grande Proposta globale per sviluppare il Sistema Italia. Alla radice dell’antipolitica vi è uno spiccato senso di individualismo in cerca di chimere.

Grillo è il classico anarco-insurrezionalista. Non bisogna combatterlo, lo si rafforza.Deve cuocersi nel suo brodo, e alla fine rimarrà strabollito. Storicamente, tutti i barbari sono stati anarco-individualisti ; il potere costituito è il loro nemico. Dopo il passaggio del barbaro Attila non cresceva erba, abbiamo letto a scuola. Qui il giullare-barbaro si è trasformato in tribuno e capo-popolo; e dopo Grillo, però, l’erba crescerà. Eccome. Finalmente il mondo politico italiano avrà capito che è finita l’epoca per lavorare, in forma inconsapevole, per le buone sorti del Re di Prussia. E uomini come Berlusconi o Fini , troveranno la voglia di aprire finalmente il giusto colpo d’ala per dare un senso alla “ buona e sana politica”; ed uscire da un balletto che crea solo confusione e incertezze; d’altra parte vi è chi avverte che “improvvisati leader populisti come Grillo scuotono l’albero ma i frutti saranno raccolti da Berlusconi”. Interessante.

Aspetto sociologico. Un virus micidiale anima la nostra modernità. La riduzione dell'individuo a massa, lo schiacciamento della personalità, il suo divenire succube di slogan : e la persona inconsapevolmente adotta e si compiace di motti inventati per essere a lui imposti, e quindi viene irretita . La nostra società appare dominata da una realtà "digital-elettronica", da tecnologie della comunicazione sempre più pervasive, e la nostra situazione può essere paragonata ad una "iperealtà". E il Grillismo è appunto un fenomeno di massa ipereale; insomma fatuo, sbalorditivo e transitorio. I mass-media, in verità, creano e distruggono nel volger di un`alba. Questo il barbaro-giullare Grillo ancora non lo ha capito bene. Lasciamolo lavorare in pace in internet con il suo Blog, si scontrerà con la dura realtà emotiva di quella umanità che accoglie adesso il suo “ Vaffanculo “ . Poi, come ogni anarco-populista ,con venature giacobine, il grillista vorrà il proprio spazio, coprire la scena, diventare protagonista; e allora sarà proprio dura, caro Grillo, quando a migliaia ti sbatteranno in faccio il tuo “ Vaffanculo!”. E poi i grillini si manderanno a «vaf» tra di loro. Le masse-creature alla fine divorano i Capi-popolo creatori. Robespierre alla ghigliottina insegna, eppure era chiamato l’ Incorruttibile.

Ermanno Filosa* L’Italiano



Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è il Presidente dell' Associazione
"Azzurri nel Mondo - FORZA ITALIA della Repubblica Dominicana"

ed attualmente riveste la carica di
Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(COMITATO DEGLI ITALIANI ALL' ESTERO - CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI SANTO DOMINGO - HAITI - GIAMAICA)