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L’antipolitica, un venticello mondiale.

di Ermanno Filosa

08.10.07- Gli italiani all’estero sono confusi, sbigottiti.Osservano la realtà politica-sociale che li circonda nei Paesi di residenza, e sono indotti a fare le necessarie riflesioni; il malessere è generale, esiste un profondo distacco tra mondo politico e aspettative delle popolazioni .La questione non è solo italiana, l’antipolita è un venticello mondiale.

La crisi di credibilità della politica è di grande spessore in America Latina e in Usa.Dopo l’11 settembre il mondo è profondamente cambiato, siamo cambiati noi tutti, le trame del terrorrismo e dello antiterrorismo hanno messo in crisi valori già consolidati, e così ci rendiamo conto che abbiamo perso spazi di libertà; e i mezzi di comunicazione di massa hanno “ assorbito” la nostra intimità, provocando terremoti emozionali di massa. Tutto ci appare “kitsch “, pacchiano e di cattivo gusto, stiamo perdendo il senso di percepire in forma elegante ed ottimistica la visione del mondo: gli affetti , la vita, le modalità del lavoro e della nostra intimità, la pace e la morte, la guerra, chi appaiono mondi di platica, sviliti.Realtà di altro mondo.

Ci sentimo deprezzati, e siamo i protagonisti del malessere generale.Le informazioni dei “mass media” si susseguono a un ritmo ossessivo, forse nevrotico, irritano il desiderio di serenità e di tranquillità;centinaia di morti ogni settimana in Iraq, decine di attentati.Le Torri gemelle in fiamme ci ossessionano.E poi ci dicono personaggi influenti degli Usa che la guerra in Iraq puzza di petrolio, non di ricerca della pace; ed allora vogliamo liberarci, cerchiamo la responsabilità dei terzi per le loro azioni o omissioni , e guardiamo in alto.Al potere costituito, alla politica, e diamo vita alla massa che si lamenta, che dimostra insofferenza, verso tutto e tutti.E non sa che tipo di risposta cercare.Però protesta.

Nasce l’antipolitica. Un mondo che non esprime un “ quid” di ragionato e meditato, tutto è frutto della amarezza e dell'impulsività. Ed un comico come Grillo , animale da palcoscenico, ne rappresenta il disagio; senza dare risposte, alimenta la protesta ed il rifiuto del sistema.Negli Usa, in Argentina e in Messico, le mogli degli ex-presidenti si candidano alla presidenza di uno Stato; i commenti dell’uomo della strada sono irripetibili, ma sono situazioni che alimentano il rifiuto della politica.

Eppure spetterà alla politica, e non alla antipolitica, trovare la soluzione della questione. La politica deve uscire dalla smania di “ apparire” e deve incarnare “ l’essere propositivo “ : la bella e sana politica , sarà la risposta piu’ chiara per il dilagante malessere. Senza partiti, non c’è democrazia. La politica oggi appare autoreferenziale, parla di primarie, leggi elettorali, nuove alleanze, litigi interni ai partiti, trascura i problemi reali del Paese; non affronta le grandi questioni come sicurezza, immigrazione, tasse, scuola, università, mercato del lavoro e pensioni. Molte auto blu, benefit e qualche supponenza di troppo.Democrazia vuol dire anche volontà di dare risposte alle domande che provengono dalla “massa”, e non soltanto mostrare un volto freddo di gomma.

Beppe Grillo ha toccato un nervo scoperto a sinistra perché ha individuato la tensione tra l'essere di sinistra “del popolo” e il modo di esserlo della “classe dirigente.” Criticare la Casta è il segno della protesta contro la figura che la sinistra stessa ha contribuito, più di chiunque altro, a produrre in Italia: la figura del partito. A sinistra, però, vogliono utilizzare l’antipolitica per nascondere la incapacià del governo Prodi, le sue divisioni. Spetta al Centrodestra sfidare l’antipolitica sullo stesso terreno, offrendo risposte chiare sui vari temi : le tasse chiedendo un taglio netto delle aliquote, la burocrazia bacchettona, proponendo il licenziamento dei fannulloni , della giustizia lenta. Stimolare un nuovo stile per dare un senso all’essere “ ambasciastori e consoli “ e sviluppare un’immagine di professionalità e competenza, e per alimentare un sentimento di stima dei cittadini nei confronti delle Istituzioni. Altrimenti il vento dell’antipolitica diverrà una bufera che partorirà gli uomini forti e in divisa.

Ermanno Filosa-ItaliachiamaItalia



Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è il Presidente dell' Associazione
"Azzurri nel Mondo - FORZA ITALIA della Repubblica Dominicana"

ed attualmente riveste la carica di
Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(COMITATO DEGLI ITALIANI ALL' ESTERO - CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI SANTO DOMINGO - HAITI - GIAMAICA)