Dal
calcio, con veleno e inferno.
di
Ermanno Filosa
21.11.07 - Gli
Italiani residenti allestero guardano
verso lItalia e hanno difficoltà
a riconoscerla. E osservano un 'Italia che
chiama razzisti uomini e donne
che desiderano vivere tranquillamente e poter
passeggiare per le strade delle loro città
senza essere aggrediti. Dal calcio , poi,
arriva il veleno della violenza , e linferno
della rabbia gioiosa e feroce. La CNN , la
famosa TV di Atlanta ( Usa) si dilunga in
immagini di violenza e vera battaglia urbana.Disordine
e scompiglio.Pensiamo, che ne sarà
dei nostri figli che abbiamo lasciato in Italia?
Eppure uno sguardo appassionato e interessante
sulla storia d'Italia ci viene offerto dagli
studiosi esteri.L'Italia ha tutto ciò
che una Nazione potrebbe desiderare: un glorioso
passato e una straordinaria tradizione artistica,
musicale, filosofica e letteraria. Ma la sua
storia come stato nazionale è fatta
anche di fallimenti e umiliazioni. Comincia
così la recensione che Peter Popham
dedica sull'Independent a "The Force
of Destiny" (La forza del destino), il
libro dello storico britannico Christopher
Duggan sulle vicende italiane degli ultimi
due secoli. Uno studio che parte dalle invasioni
napoleoniche per arrivare all'Italia democratica,
"paese ancora in cerca di un'identità
collettiva condivisa".
Ecco : la destra deve fare ogni sforzo per
presentarsi credibile e alterativa alla sinistra
e diventare partigiana della sicurezza, con
un tasso di tolleranza zero adeguato alla
reale situazione; altrimenti il "paese
ancora in cerca di un'identità collettiva
condivisa", rischia di diventare un fantasma
alla ricerca del proprio corpo, in un viaggio
dello assurdo.
Il tifoso ucciso in Italia ha grande spazio
sui giornali stranieri. In Germania, il «Die
Welt» titola «Un poliziotto italiano
uccide un fan della Lazio. Escalation della
violenza in Italia». Gli fa eco la «Frankfurter
Allgemeine» col titolo «Tumulti
in Italia. Un poliziotto uccide un fan della
Lazio», mentre il «Berliner Zeitung»
apre con «Un morto durante le violenze».
E anche leconomico «Handelsbaltt»
interviene nelle sue pagine di sport: «In
Italia esplode la violenza. Un tragico errore.
Un poliziotto uccide un fan». Il commento
sul sito internet della tv saudita «Mbc»
e dellarabo «Elaph» dice:
«LItalia era il paradiso del calcio,
ma ora è diventato linferno».
Il libanese «al-Safir» pubblica
una cronaca dettagliata, mentre «al-Nahar»
dà grande risalto alle foto delle violenze.
E anche la tv «al-Arabiya» ha
aperto i telegiornali con la morte di Sandri
e i disordini.
La rabbia eversiva ultras. Luccisione
del tifoso laziale è stata per i tifosi
violenti "loccasione cercata e
trovata per rialzare le bandiere ammainate
dopo la morte di Raciti. Cè stata
rabbia cieca ed eversiva" afferma il
Ministro Amato, nella sua informativa alla
Camera. Ci sono "centrali eversive che
alimentano lestremismo nelle tifoserie,
che cercano di assoldare come militanti armati
contro la polizia tanti giovani che trovano
così la loro identità. Lestremismo
si diffonde tra i giovani: bisogna creare
una rete di protezione".
Il calcio in lutto. Il bene comune oggi ha
un nome essenziale: sicurezza. Senza la sicurezza,
la democrazia diventa un luogo di sogni e
illusioni, di incubi, di allucinazioni parolaie.
Abbiamo bisogno di uno spazio comunitario
vivibile, dunque non soggetto a devastanti
e critiche strumentali. Tutte le critiche
alle democrazie occidentali sono dettate dal
deficit di sicurezza. Giuliani, a New York,
l'ha compreso, come ha compreso che le democrazie,
nella globalizzazione, abitano soprattutto
nelle grandi e piccole agglomerazioni. Si,
nelle città.
Ma la città puo trasformarsi
in luogo di agguati, imboscate e tranelli,
e di attentati ideali , puo mostrare
il volto post-moderno del fallimento della
politica buonista della tolleranza.Ci puo`apparire
come il ventre molle e ferito dei nostri desideri
del vivere tutti vicino per aiutarci
e essere solidali , lontani dalle pianure
della savana popolata da bestie feroci.Ma
la bestia che vive dentro luomo a volte
assume le sembianze piu impensabili;
è pericolosa, violenta, sadica e vendicativa,
minacciosa e cattiva maestra. Attenti: passare
dal lutto del calcio al lutto della democrazia
il passo non è facile,ma probabile,
non impossibile.E le manovre terroristiche
conoscono persorsi sconosciuti ai piu.Anche
alle stesse forze dellordine.
I vari Veltroni, Prodi & CO. sventolano
la «cultura del dialogo», del
«rispetto del diverso», della
«tolleranza» e della «accoglienza»,
ammantando i loro discorsi con disarmanti
analisi sociologiche sul «disagio»,
sulle «disuguaglianze», sui «guasti
del sistema». Tutto fumo e niente arrosto.
Tutta aria fritta,balle. Solo strizzatina
agli occhi dei movimenti antagonisti, ai pacifisti
ideologici, ai cattocomunisti, ai no global.Bello:mi
piace essere «autoritario», «repressivo»,
«intollerante» ,in piena libertà
di stampa e di pensiro, ma libero di camminare
sereno nella cittá e guardare in pace
allo stadio una partita di calcio.Non voglio
che mia moglie o mia figlia siano catturate,dopo
una giornata di onesto lavoro, alla fermata
del tram e violentate, uccise e gettate alle
ortiche; io non piagerei, ma altri apprenderebbero
la forza delluomo che non sa piangere.
Mezza parola.Si,sono un Italiano residente
all'estero.
Ermanno Filosa* L Italiano-Corriere
d'Italia