MORDI
E FUGGI
Ombre storiche sul Natale
di
Ermanno Filosa
03.12.2007 - Nei
Caraibi già si respira laria
natalizia. In quasi tutte le case, e negli
hotel, si prepara il presepe natalizio, a
volte insieme allalbero, bello e luminoso,
colorato. A parte la figura del bambinello
Gesù appena nato, grande rilievo hanno
la cometa e le figure del Re Magi.Gli italiani
e gli spagnoli in particolare si distinguono
nel mantenere viva la tradizione.Io stesso
sono stato invitato per inaugurare
un bel presepe montato in una località
vicino a Santo Domingo in un albergo gestito
da italiani ; cosa non deve fare un presidente
del Comites.Ma adesso la sorpresa.Vediamola.
I Re Magi e la cometa non sono esistiti, secondo
autorevoli e recenti ricerche storiche. Il
Natale rovinato e tradizione gabbata. Cose
da altro mondo. Non bastavano i soliti nostri
problemi alla soglia del Santo Natale: da
che regali fare alla mancanza dei soldi per
comprarli, dai panettoni anti-dieta ai sorrisi
forzati per tutto e per tutti.Adesso ci dicono
che ci troviamo dinanzi ad una montatura,
una invenzione , frutto della fantasia di
Matteo nel suo vangelo.
Settimanale Focus Storia.Qui leggiamo che
un gruppo di esperti-storici ha dichiarato
che i Re Magi non esistono , e con loro anche
la stella cometa. Ci smarriamo, e ci guardiamo
intorno.
«Tutto
lascia pensare - osserva Mauro Pesce, docente
di Storia del cristianesimo a Bologna - che
la vicenda dei Magi sia solo un artificio
letterario-propagandistico. Matteo scrisse
intorno all'anno 80, quando la nuova religione
si stava diffondendo fuori dalla Palestina.
Probabilmente il suo vangelo volle lanciare
un messaggio ai non-Ebrei, dicendo che Gesù
si era rivelato anche e soprattutto a loro:
infatti per gli Ebrei i magi erano gentili,
cioè pagani eppure, secondo Matteo,
seppero dell'arrivo del Messia prima del clero
a Gerusalemme».
Precisa ancora Francesco Sforza, docente di
Storia del cristianesimo all'università
di Roma-Tor Vergata: «Nel racconto evangelico
ci sono messaggi in codice anche per gli Ebrei.
Evidente è lo sforzo di far quadrare
la figura di Gesù con le profezie bibliche.
Per esempio la profezia in cui al Messia sarebbe
stato donato oro d'Arabia e tributi. Ecco
l'adorazione dei Magi, che con il loro oro
legittimano Gesù in base ai parametri
biblici».
Crollano punti di riferimento. Ma lasciateci
in pace con le nostre favole che fin da bambini
ci hanno coccolato.Non vorrei che qualcuno
scoprisse che il Cristo fu visto leggere in
segreto un manuale di illlusionismo, prima
della resurrezione; non togliamo ai nostri
bambini la benefica suggestione della forza
della guida di una stella luminosa e la bontà
dei Re Magi carichi di doni.Non rompiamo lincanto
del sogno infantile; o vogliamo già
parlare ai nostri figli-bambini di lotta al
terrorismo o di violenza sessuale. O vogliamo
mostrare loro le foto di altri bambini con
giubotti-candelotti di dinamite pronti al
martirio terroristico in nome dellIslam?
Non so, fate voi.Ma lasciateci il fascino
dei silenziosi e pacifici Re Magi portatori
di speranza e regali; lasciateci il rito di
un racconto ammiccante e complice che facciamo
ai nostri piccoli dinnazi al presepe quando
consegnamo loro i regali che i Re Magi hanno
portato: vogliamo essere creduti dai nostri
figli-bambini.Lasciteci in pace con le nostre
favole illusorie, abbiamo voglia di raccontarle
così come faceva mia nonna Anna. Tanto
poi ci penserà la prassi della vita
quotidiana, la così detta vita da grandi,
a rompere ossa e credenze.Viviamo nel secolo
delle mistificazioni e delle rivelazioni inutili
e dannose per la crescita umana.Non rompete
la chimera, vogliamo coccolare linganno
della mente e dei sensi.Per vivere.