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Ermanno Filosa

 
 
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Natale non è il treno della felicità

Di Ermanno Filosa

10.12.2007 - “Tanto è Natale!’”, diciamo. E ci buttiamo nello shopping per comprare regali agli amici, alla persona amata , a tutta la famiglia. E nello stesso tempo ci aspettiamo doni, anche se gli aspetti materiali non dovrebbero distogliere dal vero significato, dallo spirito del Natale. E così ci troviamo dinanzi a un investimento emotivo proiettato sul Natale, dal quale ci si aspetta molto, ma che nasconde nella maggior parte di noi casi di disagio. E l’ansia e gli episodi di depressione, appaino quindi durante e dopo il Natale. E poi l’asillo per l’albero di Natale ; e’ quasi impossibile immaginare il Natale senza albero, ma dobbiamo decorarlo. Usiamo la fantasia, e vogliamo essere originali.

Paola Vinciguerra, Direttore dell’UIAP, Unità Operativa Attacchi di Panico, presso la Clinica Paideia di Roma è chiaro in materia.“Osservando i nostri pazienti abbiamo notato che prima delle feste presentano, a livello sintomatologico, un contenimento di ansia e depressione che invece aumentano durante e dopo il periodo festivo - dice l’esperta - Ma questi stati emotivi sono diffusissimi anche tra le persone che non sono in psicoterapia”.

A Natale, in verità, in tutto il mondo occidentale, ai Caraibi come a Los Angeles , a Napoli come a Rio de Janeiro la maggior parte della gente si lancia nella corsa sfrenata degli acquisti, e si rinconferma il volto consumistico di questa ricorrenza carica di profondi significati religiosi. Si deve pensare a tutti i parenti e gli amici, alla persona che si ritiene di amare.Si deve pensare ad ognuno di loro, si deve scegliere in fretta, guai a non far bella figura, si deve appagare il bisogno di piacere. Si comprano così tanti dolciumi che solo la metà basterebbe a far contente quattro famiglie .

Tutto questo può scatenare attacchi di ansia - dice la Vinciguerra - e comportamenti compulsivi di riempimento della nostra ansia senza averne minimamente coscienza.

Il punto è che tutti ci apriamo con ampia partecipazione emotiva nel Natale. E’ come se ci aspettassimo che questo evento facesse scomparire per magia le nostre frustrazioni, le paure e ci aiutasse a sentirci meno soli. Accade però che finite le feste i disagi di cui non eravamo assolutamente coscienti ci avvolgono e arrivano depressione e ancora ansia.Insomma, il Natale non è poi questo treno della felicità, ma appare piuttosto come il vetro rotto della vana speranza.

”Ciò di cui abbiamo veramente bisogno – consiglia sempre la Vinciguerra - è “scambiare” e non “riempire”, quindi dobbiamo scegliere con cura le persone con cui stare ed insieme a loro dove stare. Organizzate tutti insieme e aiutatevi a vicenda a sistemare gli addobbi.”

A mio parere, per quanto riguarda i regali, bisogna farli se davvero si sente il desiderio e in quel caso sceglierli in relazione alla persona sapendo che un piccolo pensiero curato nella presentazione sarà sempre più gradito di un grande oggetto buttato lì senza attenzione; bisogna eleborare il tentativo di far tornare questo momento di festività ad una riunione basata sull’amicizia e il rispetto e non un compulsivo correre nell’illusione di riempire un vuoto, la solitudine, le difficoltà nel luogo del lavoro e gli immancabili insuccessi sociali. Ritrovare e valorizzare i vecchi riti,imparati magari in gioventù e in famiglia, come il taglio del panettone, l’attesa della mezzanotte per farsi gli auguri: se lo facciamo con desiderio e slancio, senza secondi fini, ma come un autentico comportamento di partecipazione emozionale ne avremmo senso di appagamento e serenità.

Avanti, è l’ora: prepariamoci e cerchiamo idee originali e inedite per abbellire la casa e presentiamo ai parenti e agli amici,alla famiglia decorazioni fai-da-te. Riflettendo su quanto afferma Papa Benedetto : “"L'unica vera novità della storia umana è l'avvento di Cristo. La storia deve essere rievangelizzata"."Spe Salvi", sperate... la speranza è già salvezza.Ne riparleremo.


Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è il Presidente dell' Associazione
"Azzurri nel Mondo - FORZA ITALIA della Repubblica Dominicana"

ed attualmente riveste la carica di
Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(COMITATO DEGLI ITALIANI ALL' ESTERO - CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI SANTO DOMINGO - HAITI - GIAMAICA)