Quale
Politica? Quale Italia? Quale Futuro?
Si,
certo .Che cosa pensare di un Paese dove ogni
rivendicazione finisce al grido: assassini?
Di un Paese dove lo slogan più fortunato
è vaffanculo!? E se Berlusconi
si ritirasse e mandasse, questa volta si,
tutti vaffanculo! ?
di Ermanno Filosa
16.12.2007 - Caso Speciale. Clamorosa sentenza
del Tar del Lazio che dà ragione al
generale e torto al governo. «La destituzione
del comandante della Guardia di finanza è
stato un atto illegittimo degno di un regime
sudamericano. La revoca delle deleghe al viceministro
a questo punto risulta un provvedimento inadeguato.
Soltanto le sue dimissioni irrevocabili possono
ristabilire serenità istituzionale»,
dice Isabella Bertolini di Fi. Nella maggioranza
lItalia dei valori, che ha sempre difeso
il generale, ora può dire: «Lavevamo
detto. Se il governo ci ascoltasse eviterebbe
certe figuracce!». Speciale adesso conferma
la sua integerrima onorabilità, e alla
gogna chi ha tentato di scalfirla con larte
sottile della calunnia.E avanti.
LItalia
ci appare come un immenso teatro surreale.Irrazionale,forse
suggestivo, autenticamente surrettizio.Un
Gran Paese dalla implacabile Torre di Babele.
È come se fosse in atto un probabile
logorante colpo e controcolpo di Stato permanente
e strisciante che ha le sue radici nel lontano
vicino 1992, quando a causa di una faida
insanabile interna alla Democrazia Cristiana
venne processata una intera classe politica,
e vennero cancellati cinque partiti. La chiamarono
operazione Mani Pulite, una sorta
di colpo di Stato corsaro che in nome di una
ipotetica lotta alla corruzione , offriva
lo scenario del cambiamento; e così
si sono presi lItalia. E gli unici colpi
di pistola sparati furono per suicidarsi.I
giudici di allora, Di Pietro in testa, entrano
in politica, addirittura sono ministri.Tra
cento anni, gli storici avranno da scrivere
fiumi di parole per analizzare con attenzione
la matrice di questi nostri anni bui. Ma noi
ci viviamo dentro.Siamo nella emergenza democratica.
La strategia del colpo di Stato strisciante
è permanente.E in questo clima politico
acceso e perverso, appare Berlusconi.Forse
rompe le uova nel paniere.Forse costruisce
sulle ceneri della Prima Repubblica, il nuovo.È
limprevisto, e così si mettono
insieme le forze più disperate per
costruire una diga contro il Cavaliere.Lanti-berlusconismo
è il vero collante delle forze del
centro-sonistra.Ma lazione di Berlusconi
si muove nel clima di chi tesse trame in continuazione,
gli architetti del colpo di Stato strisciante
non mollano mai. È possibile che il
pragmatismo dello imprenditore e la inesperienza
riguardo alla tenuta di certi apparati di
partito, abbiano indotto a sottovalutare la
capacità e la tenacia nello intervento
politico di apparati illiberali che nellombra
prepararono le polpette avvelenate;
sono noti a tutti i brogli nei seggi elettorali
italiani ed esteri che hanno dato alla sinistra
una vittoria falsa .La sinistra ha avuto la
meglio, dimostrandosi la piu accorta
nel controllo dei seggi elettorali dove
si contano i voti a proprio piacimento.Lenin
insegna. E a Belusconi non è rimasto
altro che gridare allo scandalo, mentri gli
altri con baldanza occupavano lo Stato . Il
Futuro dirà. Non si dice , chi
la fa , laspetti?.
Ma adesso gli Italiani sembra che abbiano
perso la tramontana. Assistono ad una politica
giravolta, un passo avanti, due indietro,
tre laterali . La politica si è talmente
contorta e scomposta che tutti ne fuggono
via, smarriti e in preda a vere e proprie
contorsioni muscolari.Le domande principali
: cosa accade nel centrodestra, a che punto
siamo con le trattative per ricominciare da
tre, Berlusconi, Fini e Casini? Ma Mastella
cosa vuole? E Dini con chi vuole ballare?
Intanto il partito Popolo della Libertà
va avanti. Il Cavaliere non molla, piuttosto
muore( si fa per dire). E poi il buon Veltroni,
impegnato in un cuci e ricuci senza fine,
logorante.
E intanto allestero sembra che al Bel
Paese non restino che la pasta e la pizza,
e poi si aggiunge la mafia e il calcio. E
poi magari si riciccia la chiesa, come lobby
che preme doltretevere e non come pilastro
anche culturale, e larte che tutti ci
invidiano.E poi il mandolino e le belle more
del mediterraneo. Ma che pensare di un Paese
che mentre tutto il mondo alza letà
delle pensioni, la riduce? Di un Paese con
un governo così debole che non riesce
neanche a cadere? «Scommettete sull'Italia,
ha uno spirito animale», diceva Keynes.
Si, certo .Che cosa pensare di un Paese dove
ogni rivendicazione finisce al grido: assassini?
Di un Paese dove lo slogan più fortunato
è un vaffanculo? Dove il libro più
venduto è una condanna della casta
o unepopea nera della camorra? Dove
si riceve a mezzo stampa la notizia di essere
indagati, senza che ci sia una notifica ufficiale
delle presunte imputazioni? Dove un comico
tiene banco.L'Italia non è il
mio Paese? Infatti è di Napolitano...»,
dice Grillo.E a chi gli ricordava le parole
del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,
«lItalia non è quella di
Grillo», il comico genovese ha risposto:
«Meno male, mi ha tolto un peso».
Mha! Quale politica?Quale Italia? Quale Futuro?
Quale legame tra un sistema politico rotto
e ricucito, poi strappato, e di nuovo rammendato
in transizione strisciante e forse fatale,e
un umore dello immaginario colletivo che peggiora
ogni giorno sempredi più? Un perveso
male oscuro.
E se Berlusconi si ritirasse e mandasse, questa
volta si, tutti vaffanculo! ?
Vedo occhi stralunati. Sono quelli di Prodi
e dAlema.