Il
messaggio di Fine Anno
di Ermanno Filosa
Presidente del Comites della Repubblica Dominicana
e dei Caraibi.
Cari connazionali, cari dominicani di origine
italiana,
desidero rivolgere a tutti Voi e alle Vostre
famiglie sincere parole di auguri, che siano
significative dei più stretti e cordiali
rapporti avviati tra di noi negli ultimi mesi.
Il nuovo anno sia fecondo di successi e di
soddisfazioni per la nostra comunità,
per la nostra Italia, e per il Paese in cui
abbiamo scelto di vivere.
Senza
la cultura italiana, senza la creatività
e lo spirito di iniziativa che ci hanno reso
protagonisti della Storia, il mondo oggi sarebbe
diverso, forse peggiore: perchè linnesto
dell'intelligenza italiana ha reso possibili
conquiste essenziali per il progresso della
umanità e ha dato risalto all'avventura
umana sulla terra.
Il
5 dicembre scorso ho partecipato, unitamente
allAmbasciatore Guicciardi e alle delegazioni
associative degli italiani, alla celebrazione
del Giorno dell emigrante italiano,
in cui si è ricordata, fra le altre
cose, la grande impresa di Cristoforo Colombo,
italiano nato in Italia, che ha dato inizio
alla cosiddetta scoperta del Nuovo Mondo toccando
terra nelle fantastiche spiagge dell'isola
di Santo Domingo. È qui che ha avuto
inizio, simbolicamente, ciò che gli
storici chiamano epoca moderna.
Le
nostre capacità e la nostra dedizione
al lavoro, la forza creatrice, la tenacia,
sono riconosciute in tutto il mondo. Cent'anni
fa, il 6 dicembre 1907, nella tragedia mineraria
di Monongah in Usa, sono scomparsi minatori
italiani impegnati con il loro duro lavoro
nella costruzione di un grande Paese dellOccidente;
tutto il mondo Occidentale riconosce adesso
che aver accolto l'emigrazione italiana ha
reso più veloce il progresso sociale
e civile, morale ed economico di intere generazioni.
Oggi
lItalia è un grande Paese di
accoglienza, speranza e riscatto, grazie anche
al lavoro degli italiani allestero che
per decenni con le loro rimesse hanno sollevato
la economia italiana stupendo il mondo con
il famoso miracolo economico degli
anni 60. Senza la capacità degli
italiani allestero lItalia sarebbe
oggi più piccola, provinciale; la sua
immagine positiva nel mondo è dovuta
alla italianità difesa dagli italiani
sparsi nei cinque continenti.
Il
"Made in Italy" è protetto
dagli italiani allestero, che con orgoglio
lo segnalano alle popolazioni ospitanti, e
indicano la qualità superiore della
tecnologia e della scienza, oltre che dei
settori tradizionali. La ristorazione italiana
nel mondo ha insegnato a tutti il buon vivere,
i sentimenti dello stare insieme intorno ad
una buona tavola, il gusto del colloquio aperto
con leccellente vino italiano e la difesa
di valori eterni come quello della famiglia
e della pace.
La
nostra stessa italianità, si dice da
più parti, è messa in pericolo.
Un momento, ci sono gli italiani allestero;
agli Italiani allestero spetta il compito
di difendere l' italianità, gravemente
compromessa. Siamo cattolici, europei, occidentali,
moderni e progressisti. Italiani veri, siamo
globalizzanti, e quindi indispensabili
al processo di modernizzazione universale.
Tocca
allora proprio agli Italiani allestero
lonore e l'onere di indicare alla insopportabile
tribuna degli italiani anti-italiani
il senso dello straordinario patrimonio che
è sotto i loro occhi e che non vedono;
lItalia è grande, culla millenaria
di civiltà storiche: essere italiani
significa portare nel mondo le radici di un
popolo e sopportare il clima dell'adattamento
alle nuove situazioni ambientali e culturali.
Significa essere forti. Nellanimo. Nella
certezza dei sentimenti. Nella qualità
dei valori assoluti. Gli Italiani all'estero
sapranno difendere la loro storia e il loro
futuro.
La
Repubblica Domicana apprezza il contributo
dato al suo progresso in tutti i campi dagli
italiani e dagli italo-dominicani. Uomini
di Governo, sanatori, onorevoli, imprenditori,
amministratori pubblici, oggi sono di origine
italiana. Secondo stime credibili, quasi in
ogni famiglia dominicana esiste una presenza
italiana; è in corso un lento processo
di amalgama dell'italianità con la
struttura socio-economico dell'identità
dominicana: quando tale assorbimento sarà
completato, la vita culturale ed economica
di questo Paese sarà migliorata e saranno
superate le evidenti disaguaglianze sociali
che ancora tormentano la coscienza collettiva.
Tutti
insieme dobbiamo fare ogni sforzo per costruire
la Comunità Italiana. Il Comites di
Santo Domingo non si stancherà mai
di ringraziare lAmbasciatore Guicciardi
che ha accolto le nostre proposte per rendere
più efficiente e regolare i servizi
consolari: un consolato che funziona adeguatamente,
risolve il 90% di tutti i bisogni degli italiani.
E'
con questi sentimenti che auguro a tutti Voi
ed alle Vostre famiglie, alle persone che
amate, un felice 2008 ricco di prosperità
e salute. 31.12.07
Ermanno Filosa - Italia chiama Italia
e il Corriere d'Italia