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Ermanno Filosa

Colpo di Stato Post-Moderno: di magistratura ... si muore!

La magistatura colpisce come una bomba ad orologeria; stare solidare con Mastella è il minimo che si possa fare, e comprendere che mettere “al suo posto” la magistratura significa rafforzare la qualità dello Stato democratico. Di magistratura si muore, siamo stanchi.

di Ermanno Filosa

17.01.08, SANTO DOMINGO - La vicenda Mastellla ci lascia allibiti. Ci troviamo dinanzi alla atmosfera di un Colpo di Stato strisciante e permenete, una sorta di prassi iniziata già nel 1992 quando vennnero cancellati cinque partiti di Governo a colpi di avvisi di garanzia. Incredibile. Gli storici del futuro dovranno fare degli sforzi sovraumani per comprendere che cosa veremente accadde in Italia dagli anni ’90 ad oggi.E quali forze manovrarono la stupefacente linea di attacco di un vero e proprio Colpo di Stato post-moderno.

La crisi istituzionale non riguarda soltanto la persona di un ministro in carica: indica lo svanimento dello Stato e l'oscuramento della nazione. La democrazia governante non è mai esistita nel sud, la politica è sempre stata un tessuto di clientele tese ad incamerare fondi pubblici per avere consenso.Ed è ingiusto prendersela con Mastella e moglie e amici perchè “ raccomandavano” delle persone da asumere.Si intuisce l’odore di persecuzione. È straordinario il conflitto tra le forze istuzionali che comunque sono il “ potere” confortato dal voto popolare ed un “ ordine” come la magistratura che occupa posti di lavoro grazie a un concorso. Dobbiamo sempre ricordarlo: la magistratura non è un potere , ma un “ordine” così come afferma la nostra Costituzione.

Il problema: nel sud l'assenza dello Stato è organizzata dal sistema politico, che usa le istituzioni pubbliche come riserva di caccia per consolidare il proprio ruolo. La fine della Dc e del Psi ha determinato un aumento del potere delle clientele: i partiti di sinistra, racchiusi nell'Unione, sono diventati la forma delle clientele. Nel sud è come sparita la storia d'Italia, non ha più voce. E il nord ha la voce che si secca in gola quando pensa di aver tanto dato per salvare l'unità d'Italia estendendo il suo sistema di cultura industriale nel Mezzogiorno senza avere altro, in cambio, che il vuoto dello Stato e la cancerosità della politica. Uno Stato che tassa il nord per spendere i soldi non per gli italiani del sud, ma per i cacicchi clientelari che lo governano (post-democristiani e post-comunisti), non è sostenibile. La crisi non è più del governo Prodi: è una crisi dello Stato. E, con lo Stato, dell'unità della nazione. Mastella e sua moglie ed amici, pagano per colpe storiche non a loro imputabili.La magistatura colpisce come una bomba ad orologeria; dice Scalfaro , già Presidente delal Repubblica: " Ma oggi era anche il giorno in cui il Guardasigilli doveva riferire alla Camera sull'attività del suo dicastero. Due circostanze alle quali ho pensato più tardi, quando ho saputo dell'inchiesta per la quale è stata messa agli arresti domiciliari la moglie di Mastella. E mi sono chiesto: ma questa carcerazione doveva proprio scattare in un momento così particolare? In un giornata così simbolica? Era davvero così urgente? Mi è parsa una coincidenza tale da dare adito a interrogativi estremamente preoccupanti ». Sono persuaso che essere solidare con Mastella è il minimo che si possa fare, e comprendere che mettere “al suo posto” la magistratura significa rafforzare la qualità dello Stato democratico. Di magistratura si muore, siamo stanchi.

La «monnezza» napoletana e il caso Mastella investono a un tempo il problema dello Stato, della nazione e della democrazia in modo molto più radicale di quanto non fosse accaduto con il tema della sicurezza e della immigrazione. La sciagura dell'Italia è questa: dal fascismo al comunismo la società italiana è stata dominata non dall'idea di ordine civile, ma da quella di rivoluzione. E questo tema rimane, a sinistra, senza alcun contenuto, ma solo nel sentimento di essere altro dalla società: chi esprime la società nell'ordine civile è un nemico, come accade a Berlusconi. Non sappiamo quello che accadrà, ma il problema della cultura rivoluzionaria è giunto al suo nodo ultimo, al contrasto con lo Stato, con la nazione, con la democrazia. Si rafforza sempre piu`il clima del Colpo di Stato strisciate. A chi giova?

 

Ermanno Filosa - Italia Chiama Italia - Corriere d'Italia



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Ermanno FILOSA
Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"AZZURRI NEL MONDO - FORZA ITALIA - DELLA REPUBBLICA DOMINICANA ", inoltre e'

Presidente del
COM.IT.ES.
(COMITATO DEGLI ITALIANI ALL' ESTERO - CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI SANTO DOMINGO - HAITI - GIAMAICA)







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