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Ermanno Filosa

Il bordello italiano

Fatto gravissimo: è la prima volta che una Procura opera una sovrapposizione quasi completa tra un partito ed una associazione a delinquere. Arriveremo mai a vedere la fine del tunnel della decadenza italiana o gratteremo il fondo del pozzo ancora a lungo?

di Ermanno Filosa

21.01.08 - Siamo vicini al baratro? Sappiamo cogliere tutti gli aspetti di una probabile regia che trama per creare un clima da Colpo di Stato strisciante e permanente? Ma abbiamo capito veramente che cosa accadde nel 1992, quando vennero spezzate vite e cancellati partiti nel volgere di 2-3 mesi? E' il partito delle procure il probabile centro di eleborazione strategica che vuole destabilizzare un Paese già avvilito da mille difficoltà politiche? Molti in Italia dovrebbero riflettere attentamente.

Non possiamo fare regali ai destabilizzatori di professione. Coloro che hanno a cuore il futuro del Paese e che in esso hanno responsabilità devono fare qualche cosa per impedirne l'agonia. Se c'è ancora una classe politica degna di questo nome, è il momento che essa si assuma le proprie responsabilità per aprire una fase politica nuova. Si voti, si voti! Abbiamo bisogno di un lavacro elettorale, per rinascere verso nuove speranze. Altrimenti saremo sempre di più assillati dalla pazzia collettiva e continua, dall’aria di un bordello eversivo che alimenta l’anti politica e il grillismo incapace di dare proposte credibili.

Non se ne può davvero più. Napoli sommersa dai rifiuti. Il Papa costretto a rinunciare alla sua visita alla Sapienza. Sandra Lonardo, consorte di Mastella, arrestata a mezzo stampa. Torna in primo piano l'inchiesta sulle segnalazioni a favore di cinque attrici fatte da Silvio Berlusconi al presidente di Rai Fiction Agostino Saccà. La Procura di Napoli ha infatti chiesto il rinvio a giudizio per il leader di Forza Italia. A Berlusconi i giudici partenopei contestano il reato di corruzione, ma nessun giudice si preoccupa di indagare sulle gravità della monnezza napoletana. Sono i quadri che rappresentano il grave stato di disagio diabolico in cui versa l'Italia in questo inizio 2008. E ancora: Palermo reagisce divisa alla condanna del governatore Salvatore Cuffaro, una sentenza che è riuscita a dividere anche il mondo politico. Così, al procuratore nazionale Antimafia, Pietro Grasso, che sottolinea "l’aggravante di avere favorito singoli personaggi associati alla mafia"; "ci sono tre gradi di giudizio: sono riuscito a dimostrare l’infondatezza del reato più infamante, quello di avere favorito la mafia, sono convinto che negli altri due gradi sarò assolto anche dalle altre accuse", chiarisce Cuffaro ribadendo di "aver sempre combattuto" la mafia "con tutte le mie forze".

Ritorno sul caso Mastella. Il metodo, in buona sostanza, è quello di far pesare i propri voti per ottenere vantaggi. L'ordinanza del tribunale di Santa Maria Capua Vetere è un elenco di queste pratiche. È la descrizione del governo capillare del territorio operato da persone che fanno riferimento ad un piccolo partito, l'Udeur. Il «sistema» evocato nell'ordinanza, termine che in Campania indica ben altri gruppi criminali, altro non è che l'Udeur. Fatto gravissimo: è la prima volta che una Procura opera una sovrapposizione quasi completa tra un partito ed una associazione a delinquere.

Democrazia oscurata. Per l'uomo del terzo millennio la cittadinanza democratica non rappresenta più l'impulso dominante della vita; sembra che la soddisfazione dell'egoismo e la sfera materiale diventino l'apice dei valori. Oggi la società italiana appare come un insieme disaggregato di individui in cerca di un destino raggiunto solo con le proprie forze. Un pasticciaccio, una vergogna. Un bordello gigantesco. Manca una politica diretta a dare certezze e sicurezza ai giovani.

La recente, scandalosa querelle riguardante la visita del Santo Padre all'università La Sapienza, fondata nel XIV secolo da Papa Bonifacio VIII, getta lumi sullo stato complessivo del regime instauratosi in Italia. Un regime che ha più a che fare con quello di Hugo Chavez che con l'Occidente liberale: si sta distendendo una rete d'acciaio sulla società.

Arriveremo mai a vedere la fine del tunnel della decadenza italiana o gratteremo il fondo del pozzo ancora a lungo? E se si dovesse parlare di “Rinascimento “ non facciamolo alla Bassolino, quando si vantava del suo “ rinascimento napoletano”: sappiamo già molto di clientele sfacciate, camorra infiltrata, monnezza, e 2 miliardi di euro che in 14 anni il sindaco Jervolino ha detto di “non aver mai visto“. Andrà a finire che qualcuno dall’estero ci dirà ”ma voi Italiani siete geni!“: chissà cosa vorrà dire...


Ermanno Filosa - Italia Chiama Italia - Corriere d'Italia



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Ermanno FILOSA
Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"AZZURRI NEL MONDO - FORZA ITALIA - DELLA REPUBBLICA DOMINICANA ", inoltre e'

Presidente del
COM.IT.ES.
(COMITATO DEGLI ITALIANI ALL' ESTERO - CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI SANTO DOMINGO - HAITI - GIAMAICA)







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