Il
dopo Prodi: un dramma politico
Macerie politiche.Paese sfilacciato
e fatto a coriandoli colorati:
ecco il vero dramma politico-organizzativo
da ricomporre dopo Prodi.
L'eredità è
pesantissima. Preoccupa già
chi dovrà governare
dopo Prodi.Si tratta di ricostruire
la immagine dellItalia
nel mondo e mettere mano a
riforme strutturali essenziali
,come quella della organizzazione
delo Stato e riformare radicalmente
la natura dellordine
giudiziario.
25.01.08,
SANTO DOMINGO - Gli scenari
dopo il voto al Senato sono
ricchi di tensioni.La parola
passa ai numeri, almeno formalmente.
Liniziativa adesso passa
al Capo dello Stato che darà
inizio alle "consultazioni".
Subito dopo potrebbe decidere
di affidare a qualcuno il
mandato di formare un nuovo
governo, ma perché
questo avvenga occorra che
vi siano i presupposti per
dare vita a un nuovo governo.
Ma in Senato ormai i numeri
non proteggono Prodi. E laria
che tira, non favorisce inciucci.
Basta intrigare le cose con
accordi di corridoio. Ormai
la gente vuole esercitare
la propria sovranità
: e allora , alle urne, alle
urne!
È
sbagliato sognare esecutivi
a tempo. Niente larghe coalizioni,
sarebbero un inganno per la
gente che vuole cambiare.Non
credo si possano immaginare
Governi istituzionali. Sono
improbabili e non desiderabili
intese che con pretesti di
facciata .Intanto la sinistra
non trova pace. Dopo la caduta
del governo litiga sul come
uscire dalla crisi.
Il Pd vuole un governo istituzionale
Il Partito democratico una
volta aperta formalmente la
crisi del governo Prodi ed
avviate le consultazioni chiederà
al capo dello Stato la formazione
di un governo istituzionale
con il programma di riformare
lattuale legge elettorale.
E invece Diliberto: "Ora
elezioni..." "Siamo
stati purtroppo buoni profeti.
Il governo cade da destra
per mano delle defezioni di
Mastella e Dini, dietro pressione
dei poteri forti. Ma non può
sottacersi che una delle cause
delle cadute del governo è
stata la scelta del Partito
democratico che aveva dichiarato
conclusa fin dora lesperienza
della nostra alleanza".
Lo afferma il segretario del
Pdci, Oliviero Diliberto.
"Ringraziamo Romano Prodi
e ci dichiariamo indisponibili
a qualunque soluzione che
snaturi la nostra coalizione:
nessun governo istituzionale,
tecnico, di larghe intese
o di altra natura ma - avverte
Diliberto - elezioni anticipate
immediate".
La Cdl è compatta:
subito al voto. La linea di
Silvio Berlusconi non cambia:
subito elezioni. Anche oggi
il Cavaliere ha spiegato ai
suoi senatori che non ci sono
alternative al voto. Il leader
di Forza Italia vede come
il fumo negli occhi lipotesi
di governi istituzionali o
tecnici. Il senatore azzurro
Gaetano Quagliariello nei
corridoi di palazzo Madama
rivela: "Abbiamo sempre
detto che vogliamo andare
subito alle elezioni. Con
la conclusione parlamentare
di questa sera, se si andrà
alle elezioni, oggettivamente
lipotesi più
probabile e che questo governo
sfiduciato sarà a gestire
le elezioni". Non ha
dubbi anche Beppe Pisanu,
ex ministro dellInterno
del governo Berlusconi: "Allo
stato attuale, vedo le elezioni
come lo sbocco più
ragionevole".
Non ci pare che sia il momento
per pensare a governi ibridi.
Prodi è stato legittimato
dal voto dei cittadini e,
quindi, democrazia vuole,
che dopo Prodi non ci possono
esserci altre soluzioni se
non il voto anticipato. Scenari
davvero inquietanti : pensare
a soluzioni di Palazzo , pasticci
di natura lobbistica, proprio
perchè non passati
attraverso lo esercizio della
sovranità popolare
che si manifesta con il voto.I
gruppi di pressione cercano
sempre soluzioni di compromesso
per bivaccare nei propri affari.Stiamo
attenti.Soluzione di tionfo
democratico : alle urne.
Macerie politiche .Paese sfilacciato
e fatto a coriandoli colorati:
ecco il vero dramma politico-organizzativo
da ricomporre dopo Prodi.
L'eredità è
pesantissima. Preoccupa già
chi dovrà governare
dopo Prodi.Si tratta di ricostruire
la immagine dellItalia
nel mondo e mettere mano a
riforme strutturali essenziali
,come quella della organizzazione
delo Stato e riformare radicalmente
la natura dellordine
giudiziario.Il centro destra
adesso dovrà mostrare
capacità di Governo,
e dare prova che sa rispondere
con prontezza a questo grande
appuntameno con la Storia.Raccoglire
questa sfida è compito
degli uomini che nella vita
hanno dato prova di conoscere
le strade che portano alla
vittoria.
Ermanno Filosa
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d'Italia