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Ermanno Filosa

La grande furbata

Una domanda-riflessione. Ma se la legge elettorale è la più urgente delle leggi, la priorità delle priorità, perché il governo Prodi, non ha tentato seriamente di farla nel suo dicastero? Gli analisti piu’attenti dicono che a caldo il nostro Paese oggi porterebbe in un vero e proprio trionfo il centro-destra; di conseguenza gli astuti architetti della grade furbata puntano a raffreddare la minestra. La apparente banalità della crisi nasconde una perniciosa gravità. Non è solo la crisi di un governo: è la crisi della Repubblica.

30.01.08 - In apparenza cercano il voto dopo una fantomatica riforma elettorale. In realtà scappano, hanno paura del confronto elettorale. Dopo ever occupato tutte le istituzioni dello Stato, la santa allenza catto-comunista ne inventa di tutti i colori pur di far raffreddare la voglia di cambiamento.E mettono in campo una grande furbata che vuole fare fessi gli italiani che adesso vogliono esercitare la sovranità popolare. È una eveditente trappola per tentare di placare l’ euforia del centrodestra.

Una domanda-riflessione. Ma se la legge elettorale è la più urgente e necessaria delle leggi, la priorità delle priorità, ma allora perché il governo Prodi, non ha tentato seriamente di farla nel suo dicastero? E tutti i leader che oggi la invocano come la Madre di tutte le priorità, perché non hanno detto nel corso di questi due maledetti anni che ci separano dalle votazioni politiche, di ripartire da dalla riforma. No, questa “grande furbata” sulla legge elettorale puzza troppo di complessso di sondaggio negativo per il centrosinistra. Gli analisti piu’attenti dicono che a caldo il nostro Paese oggi porterebbe in un vero e proprio trionfo il centro-destra; di conseguenza gli astuti architetti della grade furbata puntano a raffreddare la minestra.

Qualcuno pensa che siamo un popolo di imbecilli. Saremmo vicini alla negazione del principio fondante della nostra Costituzione: la sovranità popolare. Il pretesto per allungare il brodo della crisi è pretestuoso.È una evidente perdita di tempo.

Marini sicuramente è una brava persona. Stanco esponente tipico della vecchia classe politica verbosa e inconcludente.Un dispensatore di fumo e di illusioni. Donato Marra, segretario del Quirinale, legge la formula: "Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito al presidente del Senato Franco Marini l’incarico di verificare la possibilità di consenso su una riforma della legge elettorale e di sostegno a un governo funzionale all’approvazione di tale riforma e all’assunzione delle decisioni più urgenti".

Quello di Marini è un si in apparenza sofferto. "So bene che si tratta di un impegno non semplice, ma gravoso. So che nelle attese dei nostri cittadini c’è una attenzione forte alla modifica della legge elettorale" lo dice il presidente del Senato manifestando "viva gratitudine al presidente Napolitano per la fiducia che con la sua decisione gli ha accordato".

Crisi difficile. Forza Italia, An e Lega vogliono le elezioni al più presto, gli spazi di manovra sembrano davvero ristretti. Anche Casini è rientrato dopo un zig-zag di posizioni. Poi ci sono le altre forze minori, come Pdci, dipietristi e mastelliani, che preferiscono andare alle urne piuttosto che cercare una legge elettorale che per loro sarebbe in ogni caso meno conveniente di quella attuale. Insomma un bel pasticcio che lascerà molte bocche amare.

La prospettiva. Il ritorno di Berlusconi dopo Marini? É troppo presto per dire se il Cavaliere tornerà un giorno a Palazzo Chigi. Una cosa però è certa: grazie alla recente crisi che ha portato alla caduta di Prodi, Silvio Berlusconi, ha ripreso e riaffermato il suo posto al centro della scena politica. E il centro destra si è rafforzato. É in gran parte da lui e dal centrodetsra che dipende l'esito delle consultazioni intraprese dal presidente Napolitano per trovare una via d'uscita all'impasse istituzionale, e l’incarico a Marini viste le premesse rischia far perdere tempo prezioso per dare al Paese un Governo stabile.

Prodi è caduto. Crolla la sinistra e termina la sua azione metodica di occupazione del potere: è un evento politico che traccia nuovi scenari. Ora che l'incubo è alle spalle, l'augurio è che si possa archiviare un periodo storico nefasto per il nostro Paese. E' arrivato il momento in cui gli italiani possano scegliere il proprio futuro e di difendere la propria libertà. Governare dopo Romano Prodi , però, è una cosa ben diversa, per il centrodestra, dall' aver governato prima di lui. L’eredità è pesante. E Berlusconi lo sa. Una crisi come quella attuale non l' avevamo mai conosciuta. La sua apparente banalità nasconde la sua gravità. Non è solo la crisi di un governo: è la crisi della Repubblica. Ne riparleremo.

Ermanno Filosa - Italia Chiama Italia - Corriere d'italia



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Ermanno FILOSA
Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"AZZURRI NEL MONDO - FORZA ITALIA - DELLA REPUBBLICA DOMINICANA ", inoltre e'

Presidente del
COM.IT.ES.
(COMITATO DEGLI ITALIANI ALL' ESTERO - CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI SANTO DOMINGO - HAITI - GIAMAICA)







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