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Ermanno Filosa

I Pirati “per il bene del Paese”

Bisogna liberare la volontà di voto di fatto sequestrata, superare trappole, ginnastiche verbali, contorsioni binzantine.Siamo inorriditi al ricordo del clima delle famose “ convergenze parallele” e dei “ Governi atipici “. Per favore, risparmiateci il surplus dello abbindolamento. È un clima degno del peggior «teatrino della politica».

02.02.08 - Santo Domingo Altro che operazione spericolata. Missione impossibile. Quella di Marini è la manovra piu’ devastante, sotto il profilo costituzionale, degli ultimi decenni. Vi è aria di crisi della Repubblica, oltre che di sfiducia dei cittadini verso la politica. È chiaro la natura della porcata, vera offesa alla intelligenza di tutti noi.

Marini e Napolitano, classici campioni di compromessi storici, verbosi e cortesemente scioperati, in realtà stanno tentando un’operazione di Palazzo, che non ha alcun contatto con il Paese reale. Vogliono far raffredare il minestrone, e riparare alla meglio una mortificante sconfitta elettorale. E poi la sostanza: il tentativo della grande abbuffatta diretta probabilmente nel procedere alle nomine negli enti pubblici dove svolazza il grano, si fanno buoni affari, si distribuisce un sistema di potere succulento e quasi senza controllo. Insomma, un bel banchetto. Li chiamano i Pirati “per il bene del Paese”, sono Prodi e il sistema catto-comunista.

Sono noti i vizietti della Casta. La parola d'ordine è: resistere, tirare a campare. Andreotti docet. Eppure citano sempre “per il bene del paese”. Cinismo satanico. Leggete gli articoli 87 e 92 della Costituzione. Non è previsto l’incarico ad un possibile presidente del Consiglio con un mandato preciso: approvare una sola legge. Cose da altro mondo. Se lo avessi affermato alla università in cattedra, mi avrebbero licenziato in tronco per incompetente. Il capo dello Stato nomina il presidente del Consiglio, e punto. Non detta limiti. Non condiziona la volontà del Governo e del parlamento. Ci mancherebbe altro. Non è previsto l’incarico ad legem. I giuristi “progressisti” chiamano adesso questo procedere “Costituzione materiale", cioè la prassi che diventa norma costituzionale non scritta. Mostruoso: è una forzatura giuridica, un’interpretazione pirata della norma. È come se Napolitano si fosse voluto assegnare poteri speciali. E infatti l’imbarazzo si percepisce, quando con gentilezza cortigiana egli stesso ammette: «Decisione non rituale». Poveri noi. Non rientra tra le prerogative del Presidente delle Repubblica quello di costituire un governo per approvare una specifica legge.

Ancora una sbandata che non piace. Anzi, preoccupa. Napolitano e Marini, per esempio, hanno dichiarato a reti unificate che la maggioranza degli italiani vuole la riforma elettorale. Non è esatto: la maggioranza degli italiani vuole votare. Ma come fanno i nostri campioni a dare per scontato l’orientamento della volontà della "maggioranza degli italiani”? La verità e`ben diversa . Sono da respingere le trame e le imboscate in stile prima Repubblica. Bisogna liberare la volontà di voto di fatto sequestrata, superare trappole, ginnastiche verbali, contorsioni binzantine. Siamo inorriditi al ricordo del clima delle famose “convergenze parallele” dei “Governi atipici “. Per favore, risparmiateci il surplus dell’ irrazionale, l’abbindolamento mascherato dal richiamo di comodo al “senso di responsabilità”.

La paura del voto. E' davvero mortificante vedere in questi giorni i promotori della democrazia tutti intenti a definire le elezioni anticipate una «sciagura» e chi le chiede un «irresponsabile». Ma dove siamo, di che cosa stiamo parlando? Poi non si lamentino se la gente si allontana dalla politica, e applaude Grillo. Non ci possono prendere in giro più di tanto. È un clima degno del peggior «teatrino della politica». Urge il cambiamento.

Ermanno Filosa - Italia Chiama Italia - Il Corriere d'italia



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Ermanno FILOSA
Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"AZZURRI NEL MONDO - FORZA ITALIA - DELLA REPUBBLICA DOMINICANA ", inoltre e'

Presidente del
COM.IT.ES.
(COMITATO DEGLI ITALIANI ALL' ESTERO - CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI SANTO DOMINGO - HAITI - GIAMAICA)







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