Veltrusconi",
una minaccia o una rinascita?
Una cosa sembra
certa: dal quartire generale
del Pd non provengono segnali
che si intende fare una campagna
elettorale all'insegna dell'
antiberlusconismo. Vedremo.
Vi è chi e fin da adesso
ipotizza un Governo con la
presenza di validi esponenti
del Pd insieme al Polo. Se
fosse così, l'Iitalia
scriverebbe una grande pagina
rivoluzione rinascimentale.
07.02.08,
Santo Domingo - Le
lotte elettorali, sono competizioni
forti e accese. Non sono una
levata delle mani al cielo
con spirito mistico. È
stato sempre così:
serrato confronto di idee,
contrapposizioni di opinioni.Proposte.
E controproposte. Ma recenti
segnali che cogliamo sulla
stampa nazionale, e qualche
parolina allorecchio
che proviene da alcuni ben
accreditati quartieri generali,
delle sedi che architettano
le camapgne elettorali, ci
inducono a pensare che ci
avviamo verso una campagna
elettorale buonista
e responsabile. Che
cosa significa? È mai
possibile, che assisteremo
ad una lotta elettorale quasi
finta?
È
già terminato allora
il clima di feroce contrapposizione,
quando lUnione fu un
gran maramaldo sul declino
italiano imputato a Berlusconi...
e Berlusconi che diede dei
coglioni agli
elettori che avessero votato
per la sinistra? Miracoli
possibili del far politica.
Ed allora vanno messe in un
angolino le demonizzazioni.
Finalmente, forse.
Si apre una campagna elettorale
difficile. Se non sarà
selvaggia ci guadagneranno
entrambi sia Berlusconi che
Veltroni, si sostiene da piu
parti. E un accordo si può
sempre trovare dopo il voto.
Semplice, in apparenza. Ai
falchi di centrodestra fischiano
le orecchie. Anche il più
focoso dei rinfocolatori dovrà
arrendersi allevidenza.
E a sinistra? Il fatto che
Veltroni vada da solo gli
permetterà di liberarsi
una volta per tutte del ricatto
dei Santoro, dei Travaglio,
dei professionisti della gogna
mediatica. Quindi si apre
una nuova era, per formare
la costituente di una Italia
allo sbando e confusa. Costruire
un nuovo assetto, e dare credibilità
internazionale.
Lidea di società
che il Pd propone ancora deve
esser ben chiarita: se è
liberale ed occidentale oppure
sta ancora in un paese di
mezzo tra l'intelligenza e
la memoria, tra il presente
e l'identità. In altre
parole, può il Pd,
diviso tra prodiani e non
prodiani, parlare rivolto
a tutti gli italiani e non
soltanto al giustizialismo
indistinto e alla lotta civile?
La mente del Pd, dovrà
ancora ben sciacquare le proprie
meningi per purificare una
visione chiara del divenire
della Storia e quindi per
essere seriamemnte propositivo
nel presente. Nella possibile
azione futura di Governo.
In questo clima, si comprende
perchè nell Udc
nascano nuove tensioni. Il
partito di Casini avverte
fin d'ora: «Saremo comunque
determinanti, alla Camera
e al Senato», evocando
un braccio di ferro con gli
amici di cordata. Una scelta
obbligata, ma non agognata
l'alleanza «dettata
dalla legge elettorale».
Bel pasticcio. E il segretario
Cesa è ancor più
esplicito: «Se vinceremo
e il governo sarà politico,
lo guiderà Berlusconi.
Se invece si andrà
verso un esecutivo istituzionale,
si aprirà un altro
discorso». Casini riscalda
i muscoli.
Il Cavaliere: sarò
sorprendente. Vediamo. Silvio
ha vivo nella mente un sogno:
il governo «per le riforme»
che già propose da
sconfitto due anni fa e che
ora vorrebbe rilanciare da
«vincitore». In
verità ci sono cose
condivise che il "Veltrusconi
" possono fare insieme.
Così, accanto a un
programma stringato della
Cdl, il nostro Silvio ipotizza
«alcune riforme»
da varare «con approccio
bipartisan». Ecco cosa
si cela dietro il disegno
berlusconiano della «stagione
costituente ». E finalmte
il Cavaliere ha compreso che
le Grandi Riforme, come quella
della giustizia o della organizzazione
dello Satto, o si fanno insieme
con grande intese, o poi vengono
cacellate alla prima occasione.
Il tormentone di questa battaglia
elettorale sarà: Veltrusconi",
una minaccia o una rinascita?
Una cosa sembra certa: dal
quartire generale del Pd non
provengono segnali che si
intende fare una campagna
elettorale all'insegna dell'
antiberlusconismo. Vedremo.
Vi è chi e fin da adesso
ipotizza un Governo con la
presenza di validi esponenti
del Pd insieme al Polo. Se
fose così, l'Italia
scriverebbe una grande pagina
rivoluzione rinascimentale.
Ermanno Filosa
- Italia Chiama Italia - Il
Corriere d'Italia