Grazie
a Casini, più forte
il Veltrusconi
"Casini
ha messo in campo un irritante
teatrino della politica, con
cupo e falso tormento. Stile
vecchia Dc"
18.02.08,
Santo Domingo - Grazie a Casini,
sono in corso prove tecniche
di grande coalizione. La scommessa
di Berlusconi e Fini: vincere
nelle regioni incerte per
rendere inutile l appoggio
dellUdc, considerato
che avere in casa lUdc
potrebbe significare piatti
che volano, rogne come nella
legislatura precedente. È
un azzardo: il Pdl deve vincere
da solo, altrimenti le prove
tecniche apriranno le porte
al Veltrusconi. Sarà
certezza, realtà operante.
Insomma Casini, lultimo
degli antiberlusconiani, sarà
messo allangolo. E in
lui non si intravede la figura
del figliuol prodigo.
Ad
oggi sentiti i sondaggisti,
anche senza Pier, il Pdl mantiene
le distanze dal Pd. Ma vi
sono le regioni incerte, e
se Veltroni dovesse prevalere,
il centrodestra non avrebbe
maggioranza al Senato. E allora
meglio avviare una Grande
Coalizione , che avrebbbe
80% dei seggi in Parlamento,
che vivere la amara esperienza
di un Udc che già,
per bocca del segretario Cesa,
ebbe a dire al Senato
vi faremo piangere".
E così viene bruciata
la carta del ricatto di Casini,
che sogna di condizionare
un grande disegno di rinascita
politica come quello avviato
da Berlusconi e Fini.
Casini
ha messo in campo un irritante
teatrino della politica, con
cupo e falso tormento. Stile
vecchia Dc. Ma non potrà
fermare la svolta di Veltroni
e Berlusconi che rappresenta
una autentica offerta politica
e, di conseguenza, orienta
le scelte dellelettore.
Viviamo un grande momento,
quasi rivoluzionario. La strategia
che potrebbe spingere il Pdl
e il Pd a presidiare una regione
piuttosto che unaltra,
dovrebbe tenere in conto le
aspettative dell'elettorato
di centro e non quello della
sinistra radicale; e forte
dovrebbe essere lattenzione
su temi etici, morali e economici.
È improbabile che tutto
lelettorato di Casini
segua lUdc, già
si hanno notizie di dirigenti
periferici e consiglieri regionali
o comunali che affermano di
sostenere le proposte
di Berlusconi e Fini.
«Non
voglio stravincere »,
afferma il Cavaliere. Berlusconi
è convinto, in verità,
che anche da Veltroni possa
arrivare linvito, che
lui stesso ha già fatto,
di votare per uno dei due
grandi partiti, Pd o Pdl.
Ed allora lofferta politica
apparirà chiara e ben
definita, e i partitini verranno
chiusi in angolo. Non è
una chimera: ho la ferma inpressione
- e precise informazioni -
che questa stagione politica
con quel «non voglio
stravincere» è
ancora una volta legata alle
scelte del leader del Pd,
allipotesi di un governo
di larghe intese, a legislatura
inoltrata.
Insomma,
si consolida il Veltrusconi
grazie alle scelte di Casini.
Ci dicono che in privato il
Cavaliere continua a parlarne,
mentre Gianni Letta dà
filo alla sua tela. Sono persuaso
che siamo alla vigilia della
nascita di un Rinascimento
Italiano Moderno. Intanto
dal Piemonte alla Sicilia
la grande fuga dallUdc...
Alla
fine la politica deve dare
risposte chiare ad un'Italia
di mezzo che finisce dimenticata,
vilipesa, certamente trascurata.
Per loro, nisba. Un'Italia
non parassitaria, che lavora
in proprio e conosce il senso
del sacrificio, scommette
sul proprio mettersi
in gioco e paga troppe
tasse. Per loro, promesse.
Milioni di piccoli e medi
imprenditori, autonomi e commercianti,
professionisti e partite Iva.
Anche loro adesso aspettano
la grande svolta del nuovo
costruita con fatti e non
parole. Berlusconi e Fini
non lo dimentichino. E se
lo ricordi anche Veltroni.
Ermanno
Filosa
- Italia Chiama Italia - Il
Corriere d'Italia