Il
Veltrusconi, la nuova frontiera
Elezioni
truccate? Ma chi è
lo specialista nel trucco.!?
Dove è il visagista?
Non troviamo la risposta,
veramente sconfortante. Bertinotti
come Casini, non comprende
o dimentica la emergenza.
03.03.08,
Santo Domingo - La campagna
elettorale non sarà
tranquilla, ma accesa, vivace.
Confronto serrato. "Da
parte nostra- ha detto Berlusconi-
sarà come sempre corretta
e io non attaccherò
nessuno avversario come invece
hanno fatto loro". Siamo
nella emergenza. Gli italiani
nel mondo lo percepiscono
in modo chiaro, e la stessa
consapevolezza hanno gli italiani
che vivono in Italia.
Macerie. Il governo
di centrosinistra di Prodi
ha lasciato il Paese in gravi
difficoltà. Gran parte
degli analisti politici ed
economici concordano sulla
emergenza esistente, crescita
zero, aumento del costo della
vita; di conseguenza, è
urgente che si affermi una
cultura sindacale e politica
che premi la crescita. È
necessario che la campagna
elettorale parli alle famiglie
che non riescono ad andare
avanti, ai giovani in apparenza
senza prospettive di sviluppo,
alla infinita questione femminile,
ai pensionati,al mondo del
lavoro e imprenditoriale;
a chi , insomma, viene travolto
dal disgusto della monneza
napoletana. È lora
in cui la politica dovrà
decidere, non promettere.
Ed allora si capisce Berlusconi
quando afferma che, una volta
al governo, sarà difficile
fare miracoli. "Nel programma
cè una frase
precisa ossia che non promettiamo
e non facciamo miracoli",
ha detto. E sovrattutto osserviamo,
bisogna superare la frammentazione
politica.
Ma ecco la nota stonata,
da vero barbaro della politica.
"Noi siamo di fronte
ad elezioni truccate",
dice Fausto Bertinotti per
criticare legge elettorale
e confronto Pd-Pdl. Non comprende
o dimentica la emergenza.
Elezioni truccate? Ma chi
è lo specialista nel
trucco.!? Dove è il
visagista? Non troviamo la
risposta, veramente sconfortante.
E poi Casini: il duopolio
che si vorrebbe imporre agli
italiani, quello del Pdl di
Silvio Berlusconi e del Pd
di Walter Veltroni, sono un
«grande bluff»
e una grande trappola per
gli italiani; la paura dello
insuccesso fa sbandare Casini.
Bertinotti aggiunge che "se
andasse così avremmo
un vero guaio perché
andremmo verso un Paese con
due forze politiche sempre
più sostanzialmente
simili e, al peggio, capaci
di fare anche una Grande coalizione".
Bertinotti come Casini, non
comprende o dimentica la emergenza;
sono loro stessi, nel quadro
della sciagurata frammentazione
politica, protagonisti della
confusione, dei veti incrociati,
della ingovernabilità
.
Perfetto, diciamo noi.
Adesso ci siamo. Dinanzi alla
situazione drammatica che
il Paese vive, non possiamo
non immaginare una grande
intesa per avviare riforme
vitali per la crescita dellItalia,
se non fosse così saremmo
sommersi dalla crescita zero.
E tutti faremmo passi indietro.
Il Senato è una vera
lotteria, e non si potrà
governare dipendendo da un
pugno di voti. E allora ipotizzare
il Veltrusconi, lintesa
cioè per avviare riforme
essenziali non è utopico,
ma significa intravedere le
grandi opportunità
che fioriscono da questa Nuova
Frontiera. Piu`di Grande coalizione,
parlerei di Grandi Riforme
che il Veltrusconi potrebbe
garantire agli italiani. Lavvio
di un Moderno Rinascimento,
da lasciar a bocca aperta
il Mondo. Si puo fare.
La campagna elettorale,
dovrà superare il clima
della retorica senza realtà.
Non basta il riferimento
enfatico ad un non meglio
definito «bene comune»,
un disegno per la crescita,
ci vuole un nuovo impianto
intellettuale, uno sforzo
cultural- politico. La questione
riguarda anche il Pdl, che,
una volta al governo, si troverà
di fronte proprio alla necessità
di sviluppare un nuovo linguaggio
politico; insomma, un nuovo
discorso pubblico, ma non
collettivista. Un discorso
pubblico fermo e irreversibile,
non in un clima di Torre di
Babele alla maniera del Governo
Prodi. Siamo stanchi di vedere
ministri che partecipano a
manifestazioni di piazza contro
il governo; è ridicolo
navigare nella presunta coerenza
politica e osservare
ministri che danno spettacolo
di cotraddizione istituzionale.
Il Veltrusconi non è
una minaccia, ma una opportunità
straordinaria per avviare
un grande cambiamento. Non
siamo in Kenia.
Ermanno Filosa-Italiachiamaitalia-Gente
d'Italia-Il
Corriere d'Italia