del
-
Le
Firme
Ermanno
Filosa
Fini,
e il general Tempo
Ha
dimostrato che sa superare i
risentimenti perchè e`
in grado di congelare il proprio
ruolo di leader, ed operare
come un potente e indiscusso
numero due. Non rinuncia, ma
prepara la giusta risposta quando
il general Tempo gli affiderà
il ruolo del dopo-Belusconi.
Un attendismo invidiabile.
07.03.08,
- Condannato a fare politica,
Fini appare sempre piu`come
uno stratega, anche se Casini
dice: "Fini replicante
di Berlusconi". Sa
aspettare, e codividere scelte
di visioni politiche. Ha dimostrato
che sa superare i risentimenti
perchè e` in grado
di congelare il proprio ruolo
di leader, ed operare come
un potente e indiscusso numero
due. Non rinuncia, ma prepara
la giusta risposta quando
il general Tempo gli affiderà
il ruolo del dopo-Belusconi.
Preoccupati gli uomini-azienda
del Cavaliere trascinati in
politica. Altro che replicante,
Fini sarà lo inevitabile
epigono-successore del mondo
politico berlusconiano. Un
potente avversario-ostacolo
per la vita politica di Casini.
Dopo il "discorso
sul predellino" tenuto
a Milano, in piazza San Babila,
Berlusconi fa chiarezza, supera
il frammentarismo ed si avvia
verso la costruzione della
formazione politica Popolo
della Libertà.
Nasce la svolta nel mondo
della destra. Casini si defila:
«Governo di ectoplasmi.
Io non c'entro»,
e di fatto rafforza la prospettiva
di Fini e rende credibile
il Veltrusconi, cioè
il possibile governo delle
Grandi Riforme.
La posizione di Fini è
privilegiata, ma non a babbo
morto. Deve apparire protagonista
senza assumre il ruolo da
premiership , riservato a
Berlusconi; deve superare
le possibili opinioni del
disonore che lo giudicherebbero
in posizione parassitaria.
Ma non lo è. Fini appare
avvantaggiato se dimostra
in concreto, ogni giorno,
senza perdere una battuta,
che sa fare politica; e quindi
deve mettere in moto un costante
sforzo di eleborazione cultural-politico,
deve proporre iniziative,
deve presentare nuove possibili
idee che rafforzano la piattaforma
del Popolo della Libertà
. Insomma, deve dimostrare
che è pronto per essere
riconosciuto un premiership
di razza.
Fini viene da lontano. Ha
superato il vecchio Mis, e
con Alleanza Nazionale ha
trasportato lelettorato
missino in un area di condivisione
di confermati valori democratici
e costituzionali, fino al
definitivo rifiuto di ogni
nostalgia post-fascista; una
operazione di strategia politica
che adesso si dimostra premiante.
Egli ha svolto a destra l
azione che Occhetto ha svolto
nel Pci e a sinistra.
Spesso le svolte politiche rappresentano
la messa in gioco della propria
figura personale. E Fini lo
sa. Molti palchi e tribune lo
attendono, e sarà visto
come un numero due carico di
futuro, il comprimario nel fondare
il Pdl, luomo nuovo che
proviene dalla speranza del
nuovo protetto dal general Tempo.
È giovane. Fini ha fatto
ogni sforzo per apparire un
sistematico signor
no, impossibile farne
a meno; è un caso forse
unico di leader politico carico
a volte di antipatia, dispettoso.
Irritante ma non maligno, provocatorio,
con sgarbata gentilezza ha sventolato
un manto permanente di sospetti
e dubbi. Non battuto, dimostra
di saper rinunciare al suo ruolo
di guida, ed è protagonista
essenziale nel condividere il
disegno della nuova formazione
politica. Ne sarà un
erede naturale, indiscusso.
Anche se poi dovrà lottare
contro gelosie organizzate,
Fini ha la grande forza della
costante e sofferta milizia
politica. È difficile
essere Fini, ma lui lo fa bene.
Ermanno Filosa-Italiachiamaitalia-Gente
d'Italia-Il
Corriere d'Italia
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Il
dott. Ermanno Filosa,
vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione
di italiani
"AZZURRI NEL MONDO - FORZA ITALIA - DELLA REPUBBLICA
DOMINICANA ", inoltre e'
Presidente del
COM.IT.ES.
(COMITATO DEGLI ITALIANI ALL' ESTERO
- CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI SANTO DOMINGO - HAITI
- GIAMAICA)
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