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Le Firme * Ermanno Filosa

Berlusconi, creatività e brogli

08.04.08 - Se in Italia la democrazia c' è o non c' è, è questione secondaria. Il difficile è stabilire, verificatone l' esistenza, il suo rapporto con gli uomini e le donne, con i mezzi di comunicazione di massa, con le istituzioni. Insomma, in una sola parola: con la gente. Si, la gente. Perchè alla fine tutto questo can-can di politica ed elezioni, al di là dei leader e dei partiti,dei confronti televisivi, deve servire per rendere vivibile e dignitosa la vita di tutti noi. Altrimenti tutto sarebbe una gigantesca farsa, uno straordinario inganno dai contorni indefiniti e con un destino infernale.E la democrazia ci potrebbe presentare il suo volto fallimentare.

L’uomo contemporaneo percepisce che la questione politica di oggi è immensa. Sconfortante la decifrazione. La “mente“ della gente coglie domande che tormentano la propria sensibilità; non rifiuta certamente “la democrazia”, ma fatica a coglierne il legame con la vita di ogni giorno, quel legame che i vecchi e semplici contadini di cento anni fa intuivano come immediata realtà.È in crisi la visione del concetto di democrazia, perchè le contraddizioni della nostra società sono gigantesche e ogni giorno ci presentano scenari sempre più sbrindellati, e quindi appare inadeguata come metodo-conduttore dello “stare insieme”, la convivenza civile si imbarbarisce. È labirintico lo sforzo che bisogna fare per cogliere la fonte del malessere della democrazia in crisi. E il futuro, a livello globale, non ci presenta scenari rosei e ottimistici. Anzi. È possibile che si avvii verso un caos freddo, ma sempre caos è!

Silvio Berlusconi si muove,pertanto, in un presente caratterizzato da un Sistema politico lacerato. La emergenza non è un’eccezione, ma una costante. Pericoloso. La sfida è impegnativa, e bisogna saperla gestire. Ê necessario superare le tante storture giunte a noi dagli anni bui di una democrazia immatura e forse perversa.Il presente storico di Berlusconi riconosce un Paese dalla immagine offuscata sullo scenario mondiale, una sorta di Italietta di Alberto Sordi ( con tutto il rispetto per le qualità artistiche dell’indimenticabile attore); un Paese con gravissimi problemi interni. La crescita è ferma, le prospettive incerte, il sistema istituzionale superato dai tempi.

Dobbiamo andare oltre i drammi degli anni ’70 e ’80, le illusioni degli anni ’90. In una atmosfera culturale torbida e intricata,in un sottofondo metapolitico abbiamo visto tutto e il contrario di tutto; attentati a servitori dello Stato (basti pensare al commissario Calabresi, al delitto di Aldo Moro, i giudici Falcone e Borsellino, al consulente del governo Biagi); dietrologie su ogni episodio della vita repubblicana (come l'affaire Ustica, e l’uso della magistratura “ad orologeria”); stragi dalla paternità affibbiata senza prove ora a questo ora a quello.In ultimo, come gran finale di fuochi d'artificio, la intricata vicenda tangentopoli: l'opera d'arte di certa magistratura, parte della quale, poi, entrata apertamente in politica. Tante verità ancora da scoprire e analizzare. Processi da rifare.

Abbiamo bisogno del movimento politico Popolo della Libertà. Abbiamo bisogno di credere che Berlusconi e Fini facciano sul serio per superare il malgoverno di Prodi. Non vogliamo sognare, ma desideriamo guardare la realtà in divenire, la volontà di avviare grandi e radicali riforme, la voglia comunque di essere lottatori per la libertà; abbiamo bisogno di soffrire, vincere, immaginare un futuro prossimo migliore. Vogliamo il Grande Cambiamento. Se non fosse così, non sapremmo che farcene di una democrazia che ci mette in ginocchio e non ci fa vivere con dignità, e che ci illude, inganna. Delusi e con la speranza spezzata, le masse ci potrebbero presentare un conto amaro.

Abbiamo bisogno di fare i conti con “ il comunismo mascherato”, già condannato dalla Storia. E mettere alla luce del sole che adesso i pericoli per la libertà e la minaccia per la dignità dell’uomo si chiamano relativismo dei valori, ambientalismo di maniera, sindacalismo disfattista, magistratura democratica militante, girotondismo, antiamericanismo filoislamista.

Berlusconi rappresenta la osmosi creativa al potere. La fantasia tipica della Libertà. È la forza della consapevolezza politica e della sfida per superare i disastri ereditati dal Governo Prodi.. Impariamo ad apprezzare la franchezza di Berlusconi, quando egli afferma: "La sinistra non ha nessun principio morale condiviso. Mette insieme tutto e il contrario di tutto solo per provare a batterci. Ne consegue che se vincessero - aggiunge il Cavaliere- l'Italia perderebbe ogni identità, ma smarrirebbe ogni profilo etico in un tempo che invece richiede alle nostre società di tornare a frequentare pensieri e valori forti".

Il mostro dei brogli elettorali ci toglie il sonno. Berlusconi dice “Rivolgo un appello al Capo dello Stato perché intervenga immediatamente a difesa della credibilità delle istituzioni democratiche e del diritto degli italiani a un regolare svolgimento delle elezioni". Denuncia che "le schede elettorali non offrono garanzia alcuna che sia rispettata la volontà degli elettori e inducono più facilmente all’errore". Dopo l'invito a Napolitano, il Viminale chiarisce: la predisposizione della macchina elettorale 'e' in conformita' della legge vigente'. Costretto a una conferenza stampa d'urgenza, il ministro dell'Interno Amato non nasconde la 'sorpresa' per la chiamata in causa del Capo dello Stato e ribadisce che per le schede 'nessuno ha usato fantasia nel predisporle'. Quindi il ministro ha chiarito che da oggi girera' in tv uno spot per ricordare che il voto va espresso sul singolo simbolo.

Una democrazia è matura quando non ha questi problemi; vuol dire che è ancora nella pubertà e quindi immatura. E la vicenda del caso Campania –Borsellino ce lo insegna; ma ditelo a Prodi – Veltroni che vogliono lottare contro la camorra, e dimostrano in apparenza di non avere consapevolezza di chi hanno affianco. Povera Italia. Bravo Borsellino, bravo.

Ermanno Filosa*
ItaliachiamaItalia-Gented'Italia-Il Corriere d'Italia
* Presidente " Azzurri nel Mondo-Forza Italia Repubblica Dominicana e Caraibi " - Presidente COMITES RD.

 



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Ermanno FILOSA
Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"AZZURRI NEL MONDO - FORZA ITALIA - DELLA REPUBBLICA DOMINICANA ", inoltre e'

Presidente del
COM.IT.ES.
(COMITATO DEGLI ITALIANI ALL' ESTERO - CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI SANTO DOMINGO - HAITI - GIAMAICA)







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