I
fucili"... hanno sparato!
Vi
ricordate? Walter Veltroni
aveva chiesto a Berlusconi
di garantire per i suoi alleati,
la Lega Nord e il Movimento
per le autonomie, che hanno
parlato di «fucili».
Sono fucili che non hanno
mai sparato. Il buon Walter
ha messo mano a fuochi d'artificio,
solo razzi scoppiettanti nel
cielo blu della fine della
campagna elettorale.
17.04.08
- Ma
gli elettori hanno si
sparato, in senso metaforico.
Hanno cancellato la sinistra
radicale, ed avviato un profondo
rinnovamento nella composizione
dello schieramento parlamentare.
Ma ci sono altri fucili, che
storicamente hanno sparato
ed ucciso; e la lunga storia
della sinistra italiana ci
indica che hanno sparato molte
volte. Dal giorno "della
liberazione" in poi,
il sangue versato in Italia
è stato opera delle
figure appartenenti all'album
di famiglia della sinistra
comunista, che si sono passate
la bandiera della rivoluzione.
Il buon Veltroni accusando
Berlusconi dei fucili verbali,
dimentica la storia del lungo
fiume rosso, quella della
più radicale violenza
della storia che è
stato il comunismo: anche
il comunismo italiano.Ma come
non ricordare l'appoggio dato
dai comunisti italiani a quelli
jugoslavi nella conquista
di Trieste, benedetta da Togliatti?
Come non ricordare la drammatica
storia delle foibe, per cui
lo stesso Ds ha celebrato,
con Alleanza Nazionale, la
purificazione della memoria.?
Ma gli elettori non hanno
dimenticato, ed hanno dato
con il voto il triofo e la
forza per governare il grande
Nuovo Rinascimento.
Altro che fucili. Per accarezzare
gli elettori della Lega, la
sinistra ha messo in crisi
il delicato equilibrio istituzionale
tra Stato e Regioni. Altro
che unità nazionale,
altro che inno di Mameli!
È la sinistra che deve
sciacquare i panni sporchi
in Arno, non l' alleanza del
Popolo della Libertà.
E chi ha sollecitato il federalismo
fiscale proponendolo alla
Lega Nord, se non il governo
Prodi? E qui è corretto
parlare di cannonate alla
comune intelligenza, se non
si dovesse cogliere il significato
di certe manovre dirette a
rompere alleanze sul campo
opposto.
Le parole di Veltroni sono
svanite sotto la scarica dei
fucilieri- elettori. Mostrano
però che l'antico grido
«dagli all'untore»
è sempre nella memoria
della sinistra comunista,
che ha per istinto storico
controllare e punire.Adesso
bisogna raccogliere una sfida
post- elettorale molto delicata
per il Paese. L'Italia è
stata messa in ginocchio dalle
politiche dissennate di Prodi:
le famiglie, le imprese, tutte
le categorie professionali
si sono impoverite. E' giunta
l'ora di fare rialzare il
Paese con il pragmatismo del
Cavaliere. Adesso abbiamo
una occasione unica da non
perdere per ridare all'Italia,
con limpegno di Governo
del Popolo della Libertà,
riforme decisive, efficienti,
in grado di dare risposte
concrete ai bisogni di tutti.
In questi ultimi diciotto
mesi la sinistra ha messo
il paese in ginocchio.Nascerà
una Italia rinnovata, per
dare anche risposte credibili
a tu gli italiani nel mondo.Per
prende a fucilate il malgoveno
del passato , anche con la
intesa di chi ieri per motivi
elettorali evocava fantasmi
.Benedetto Veltroni , ti aspettiamo.
Ermanno
Filosa*
Il Corriere d'Italia
* Presidente
" Azzurri nel Mondo-Forza
Italia Repubblica Dominicana
e Caraibi " - Presidente
COMITES RD.