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Le Firme * Ermanno Filosa

Lega Nord, tra sorpresa, lusinghe e futuro

28.04.08 - Sappiamo percepire il sapore, il gusto di un partito, di un movimento politico? Il temperamento, il carattere di una aggregazione sociale che dà vita ad una azione politica sul territorio, che sventola proposte credibili e quindi raccoglie successi elettorali ? Si, possiamo farlo, è il caso della Lega Nord di Bossi. Un buon partito oggi non è il piu’ giovane o il piu’ attraente nella presentazione, ma è quello che con una proposta chiara e coerente, capita da tutti riesce a dare sicurezza alla nostra vita. Oggi un buon partito, non deve mettere tanto in mostra titoli accademici o muscoli, ma deve essere capace di dare l’impressione di sacrificare le aspirazioni dei propri dirigenti per elargire speranza autentica e dare fatti ai cittadini unitamente a efficaci parole d’ordine. Insomma la Lega Nord ha il "sacrificato-già ammalato" Bossi, e sventola la idea forza-forza del federalismo: ha raddopiato i voti. Una sorpresa per taluni, no per me.

E così stiamo assistendo alla bollitura di Berlusconi ad opera della Lega Nord. Dice il Senatùr raggiante: “E’ andata. Io alle Riforme, Calderoli vicepremier, Maroni al Viminale, Luca Zaia al ministero dell’Agricoltura”. Il Cavaliere, forse un po’ scocciato, frena gli entusiasmi leghisti: “Nulla è ancora deciso. Ci saranno sorprese, stiamo sentendo tutti. Tutto si concluderà quando avrò l’intero panorama chiaro”. Tanto per far capire che a comandare è lui. Ma continua il ping-pong. Alcune ore fa dice Bossi: "Niente scherzi o votiamo uno di sinistra". Minacce-lusinghe? Battute?Non sono iperbole, ma segnalano un clima. E insiste:"Se Berlusconi ci tira un brutto scherzo noi votiamo come presidente di Camera o Senato uno della sinistra". Umberto Bossi in un'intervista alla Prealpina non si stanca così di avvertire Berlusconi. Sarà umorale, irritante, ma la volontà di potenza Bossi non la nasconde mai.

Strapotere della Lega nel nuovo governo? La Lega ha già cominciato a far sentire il suo peso, ricorda ai distratti che alle elezioni del 13 aprile è stata determinante per la vittoria del centrodestra. Decisivi e imprecisabili quindi gli atti futuri della lega. Analisti tristemente giulivi il giorno dopo i risultati mettevano in risalto la scomparsa dei “nanetti” e la nascita di un nuovo bipolarismo; scongiurato quindi il pericolo costante che i partitini adesso potessero determinare la caduta o la resurrezione dei governi. Elezioni maciullanti, una svolta impressionante: la frammentazione-frantumazione del sistema partitico sembra scomparsa. Ma nonostante le affrettate considerazioni degli analisti festosi la Lega Nord è cresciuta, e vuole riscuotere; è un nanetto seduto sulle spalle di un gigante. E pesa. La Lega "determinante" per governare. Ed è così che il Pdl, col suo 37-38 per cento di voti si ritrova prigioniero di un partito che ha come media nazionale l’otto per cento o poco più. Prigioniero, la parola ostaggio non piace a Bossi. Ma cambia poco.

Questa è la situazione. Le efficaci parole d'ordine sono sconosciute in casi come questi. È da ritenere che sia venuto il momento di analizzare quanto sia determinato Berlusconi in questo centrodestra. Bossi dopo il risultato ottenuto nelle urne passerà a riscuotere, ma bisogna anche vedere Berlusconi quanto è disposto a pagare o a riconoscere, tutto ha un prezzo ma anche un limite. E poi fa riflettere il silenzio cupo e attento, sottile di Fini e dei dirigenti piu`autorevoli di An. Il futuro della Lega è legato, comunque, ad un lento processo di disaffezione elettorale che si verificherà quando le imponenti riforme di carattere leghistico e rivoluzionario non si potranno realizzare, e alla possibile riforma elettorale da realizzare d’accordo col centrosinistra. Si potrebbero eliminare una volta per tutte “nanetti” o nani che diventano giganti solo perchè siedono sulle spalle del grande amico di viaggio, e lo punzecchiano. Ma i tormentoni , è risaputo, non sempre terminano in frizzi e canti. Ne riparleremo.

Ermanno Filosa*
ItaliachiamaItalia-Gente dItalia-Il Corriere d'Italia



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Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana", inoltre e'

Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)







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