Berlusconi
e la Tv di Al Gore
13.05.08
- Sullo scenario politico, niente
succede per caso. E ripararsi
dietro alle coincidenze
è da ingenui. Il quasi
presidente Usa, eco-documentarista
e ora neopaladino della comunicazione,
Al Gore, ha voluto promuovere
il lancio in Italia di Current
Tv, nata nel 2005 negli Stati
Uniti e poi esportata in Gran
Bretagna e Irlanda. Al Teatro
Ambra Jovinelli di Roma, e nello
stesso giorno in cui il governo
Berlusconi entrava in carica,
il nostro Al caricava la
sua tv su Sky. Dice Al Gore
«Ho ben chiaro cosa significhi
conflitto di interessi e anche
se qualcuno ha provato a provocarmi
sull'argomento dico a gran voce
che sono solo il socio co-fondatore
di una televisione che si mette
dalla parte di chi la guarda al
punto da voler essere chi la guarda.
In molti paesi, America inclusa,
la concentrazione di proprietà
dei media ha portato ad un'unica
conseguenza: molte voci sono tenute
fuori. Current tv è l'unica
rete di informazione indipendente
e vi garantisco che lo rimarrà».
Gatta ci cova. Perchè il
nostro Al tira in ballo il
famigerato conflitto di
interessi che tanto tormenta il
nostro Cavaliere? Current tv è
un progetto rivoluzionario, è
la gente che sceglie cosa fare
e vedere? Oppure è un progetto
che alimenterà alla lunga
tendenze anarco-insurrezionaliste!
Già di Grillo ne abbiamo
uno, e ci avanza. A chi serve
una Tv libertaria con venature
nichilistiche? Ma Sky che «ospita»
il canale non fa parte dell'universo
mediatico di Rupert Murdoch, il
re della concentrazione mediatica?
«Ho un grande rispetto per
i signori di Sky che hanno voluto
Current e visto il Dna della televisione
non sarebbe possibile senza una
libertà totale di movimento
ed espressione», dice Al
Gore. Ci sembra legnoso e insincero.
Si intravede un retro-pensiero
che ancora ci appare nebuloso.
E abbiamo difficoltà nell
interpretarlo compiutamente.
Dice ancora Al : Voi siete
la voce e con Current tv troverete
la vera libertà di informazione".
Grande tema quello della informazione
libera, stampa libera. Sarà
una televisione controcorrente,
ci chiediamo. Tutto sa tanto di
demagogico,oligarchico e di illusorio
. Scopriremo poi le finalità
politiche di tutta loperazione,
e i relativi padrini- suggeritori.
Questo tipo di populismo mediatico
alla fine è costretto a
tirare giù la maschera,
e i registi ispiratori verranno
allo scoperto.
La Tv democratica
Current e la sua attività
a favore dell'ambiente e della
libera informazione sono i grandi
impegni politici attuali dell'ex
vice presidente Usa, che ammoniva
nel suo discorso pronunciato l'11
dicembre a Stoccolma, in occasione
della consegna del Nobel per la
Pce:
"Noi,
la specie umana, siamo di fronte
a un'emergenza planetaria, una
minaccia alla sopravvivenza della
nostra civiltà... C'è
tuttavia una notizia di speranza:
abbiamo la capacità di
risolvere questa crisi e di evitare
il peggio - anche se non del tutto
- se agiamo in modo coraggioso,
deciso e rapido...". Si ,
appunto avviando un baraccone
di tv Torre di Babele, dove si
scambia la idea di verità
e di spontanea espressione del
pensiero, con la informazione
libera pre-confezionata;
nasceranno decine di centri di
compilazione di servizi tv da
tre a otto minuti o web articoli
scritti su ordinazione, e quindi
tutto costruito sotto la direzione
politica dei vari partiti e partitini.Ditemi
voi , se questa non è una
vera e propria allucinazione di
libertà pre-confezionata.
E falsa informazione libera. E
quindi falsa libertà.
Se vi è una informazione
veramente libera, è quella
che sgorga ogni minuto nella stampa-on
line, su internet il grande regno
della notizia veloce che folgora
tutti nello stesso tempo. Ecco
il punto: senza analisi , approfondimenti,
commenti la notizia-informazione
puo`confonderci e travolgerci
perchè non sempre abbiamo
la adeguata attrezzatura mentale
politico-culturale che sa filtrare
levento. E quindi possiamo
essere condizionati, e non liberati
dalla notizia. Senza sincera analisi
e commento, senza opinione illustrata
e argomentata adeguatamente, senza
approfondimento culturale non
vi è liberta`. I mezzi
di comunicazione di massa sono
uno strumento di lotta politica-economica,
non sempre sono liberi, non sempre
ci dicono la verità. Perchè
dovrebbe farlo la tv di Al Gore?
Esistono false verìtà,
e verità falsificate, dipinte
di apparente bellezza intellettuale.
Berlusconi insegna. La verità
è ricerca continua, linformazione-notizia
è niente se non adeguatamente
filtrata dalla riflessione meditativa,
la libertà è conquista
della propria maturità
e coscienza. Ditelo al legato
Al Gore, scaltro doppio e privo
di scioltezza emozionale nel diffondere
una tipo di Tv che usa tecnicamente
altri sistemi televisivi condizionati
con pugno di ferro dal magnate
Murdoch . Ne vedremo delle belle.
Ermanno Filosa*
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- Il Corriere d'Italia