Csm,
ovvero la terza Camera fantasma.
03.07.08
- Con 21 voti a favore, due contrari
e un astenuto, il Consiglio superiore
della Magistratura ha bocciato
il provvedimento blocca-processi,
giudicato "irrazionale"
in molte sue parti. Le critiche
al testo sono contenute nel parere
sul decreto sicurezza. Contro
hanno votato i laici del Pdl Michele
Saponara e Gianfranco Anedda .
Siamo alla emergenza democratica.
Bisogna denunciare latteggiamento
del Consiglio superiore della
magistratura, altrimenti crollano
le basi dello Stato di diritto.
Il Csm, secondo la Costituzione,
è chiamato ad auto-amministrare
i magistrati; insomma se la suonano
e la cantano tra di loro. Poi
può essere interpellato
e può esprimere dei pareri.
Ma su disegni di legge del governo,
non del Parlamento; se lo fa per
disegni di legge del Parlamento,
ci troviamo dinanzi a una camera
abusiva; la terza, unico caso
al mondo. Una Terza Camera fantasma;
sottrae decisioni alla Corte costituzionale,
si inserisce e partecipa di fatto
al dibattito politico del Parlamento,
e rischia di sovrastare gli stessi
poteri del Capo dello stato.
Il documento del Csm è
di una gravità eccezionale,
straordinaria. Ci stiamo avviando
verso il massacro dello Stato
di diritto. Sovrabbondante la
volontà di lotta politico-partitica
di un organismo che bisognerebbe
riformare per dare dignità
e vitalità alla gia lacerata
democrazia italiana. Una vera
e propria sfida-provocazione al
sistema costituzionale e istituzionale
del Paese.
Ci troviamo dinanzi a uno sfrontato
gruppo di attivisti di partito
che, da organo di garanzia, ha
trasformato il Csm in strumento
di lotta politica. Vere e proprie
toghe rosse.
Una parte del Csm ha fatto una
scelta inaudita e senza precedenti.
Pone il Csm fuori dalla Costituzione,
e della stessa legalità
repubblicana. Gravi e prevedibili
le conseguenze.
Ermanno Filosa*
ItaliachiamaItalia-Gente dItalia-Il
Corriere d'Italia