"Attento
Silvio, sei impantanato".
09.07.08 - Sono
convinto che Silvio Berlusconi
sia un genio. Come lui ne nasce
uno solo ogni cento anni in Europa.
La storia della sua vita lo dice,
è davanti agli occhi di
tutti; grande e geniale imprenditore,
capacità politiche insospettate:
basta pensare alla impresa di
formare un partito chiamato Forza
Italia in tre mesi, vincere lelezioni
e divenire Capo del governo. Un
Mostro impressionante. Un mito.
Chiara volontà di lotta
per modernizzare lo Stato, desiderio
di essere ricordato per aver dato
contenuti autentici e di alto
spessore di valori alla parola
liberta. Insomma un
Grande, con possibilità
che assuma le vesti dello Statista.
Ma visto da qui, dai Caraibi,
da un italiano nel mondo, Silvio
in questo momento, il geniale
uomo, sembra impantanato, allo
sbando, avvilito e assillato da
problemi che gli fanno perdere
la visione chiara delle cose e
del ruolo che milioni di elettori
gli anno assegnato. Sembra sconfortato,
e quindi tentenna e entra in apparente
contraddizione; in questi giorni
ha detto: Quello che appare
su stampa e televisioni è
un panorama completamente diverso
rispetto allazione del governo.
Lattenzione si concentra
su fatti che nulla hanno a che
vedere con il programma di governo
e portano in primo piano lattacco
continuo di certa magistratura
a chi deve governare scelto dal
Paese, mentre si vuole sovvertire
il voto popolare.
Va bene. Ma allora andiamo avanti.
Ho limpressione che il gossip
in forma involontaria lo crei
lo stesso Cavaliere, ed allora
permette a qualcuno allusioni
sconvenienti su di lui e un ministro
donna nel suo governo. Non cada
nella trappola del gossip continuo.
La vita mi ha insegnato che in
politica gli atti si fanno, non
si dice di volerli fare e poi
stop. Presidente Silvio avanti
tutta, ora o mai più! Veltroni,
condizionato dallo ex-pm Di Pietro,
ha dimenticato la strada del dialogo
e ha scelto la lotta politica
ed ha imboccato una strada a mio
avviso senza ritorno. Veltroni
è un fiume-chimera che
torna alle sue sorgenti : è
il sogno, un giro di parole. La
illusione sconfitta. Ma oggi rappresenta
il timore: paura di perdere se
stesso, di lanciarsi così
nell'immagine futura fino a perdere
il profilo del suo divenire politico.
E scomparire come Occhetto. Veltroni
è circondato la nidi di
vespe, Di Pietro lo incalza e
fa lopposizione allopposizione,
mentre DAlema lavora per
cambiare la guida del Pd.
E allora avanti Presidente Silvio.
Subito: decreto legge contro le
intercettazioni e galera per chi
le usa. Se non si opera così
si da limpressione che si
è sfibrati, e quindi indecisi
nellusare la forza-sovranità
popolare parlamentare; la gente
è stufa: vuole vederci
fare al governo ciò per
cui ci ha votato. Presidente:
diamo un colpo netto alla questione
giustizia, il nodo giustizia impedisce
di governare. A nodo duro, taglio
netto e via. Da oltre 14 anni
Lei caro Presidente Silvio parla
della riforma della giustizia,
separazione di carriere e funzioni,
e non si è fatto niente.
Basta. È giunta lora
di andare avanti: un decreto legge
ad effetto immediato. Nessuno
in Italia ha avuto la forza parlamentare
che ha il Suo governo; se non
si fanno le grandi riforme adesso,
quando allora? Non ha piu
alle costole come alleato il tentennante
a moto perpetuo Casini. Non ci
sono scuse.
Aria di rinvio e mediazione. Gradualità,
ma quale è il compenso
per il mediatore. Ma che cosa
vi è sotto? Si tentenna,
un passo avanti e due indietro.
Perchè? A lei piace caro
Cavaliere essere «mugabizzato»
davanti al mondo, essere delegittimato?
Non penso. E allora avanti un
colpo secco, e senza tentennamenti
e con determinazione. Ci faccia
sognare con una decisione forte.
E poi pensiamo alle famiglie che
non arrivano a fine mese, Presidente
Silvio! Diamo prospettive certe
ai giovani. Sistemiamo in forma
urgente le pensioni, e non tassimo
quelle degli italiani residente
allestero e così
con il risparmio potranno sottoscrivere
una assicurazione sanitaria privata.
Non cadiamo nella trappola di
alcuni media e non inseguiamo
scandali e gossip inutili, non
facciamoci distrarre dalla corretta
azione del Governo. È opportuno
riportare l'attenzione sulle cose
che contano davvero, vale a dire
i tanti provvedimenti contro il
carovita (abolizione dell'ICI,
detassazione degli straordinari...),
quelli per riportare sicurezza
nelle città, per togliere
i rifiuti dalle strade della Campania
e per ridare efficienza alla pubblica
amministrazione, premiando chi
lavora bene e punendo i fannulloni.
Ammodernare la rete consolare.
Presidente Silvio dovrebbe parlare
meno e fare di piu. La Tav
sbloccata, tra un anno parte il
Ponte su lo stretto di Messina,
va bene; ma prenda- ripeto- provvedimenti
urgenti per le famiglie, per i
giovani. Bisogna elevare lo stipendio
agli italiani: alla fine, meglio
un Ponte di Messina fermo ma famiglie
serene e giovani sicuri del proprio
futuro.
DECIDERE. Ha tutte le condizioni
per farlo. Non ha piu scuse
o alibi. Se è gravemente
ricattato lo dica; avvisi la Nazione
che la mafia di certi magistrati
con lallenza dei noti poteri
forti ha stretto intorno al collo
un solido nodo scorsoio; dica
se è minacciato nella sua
persona o nel suo patrimonio,
lo comprederanno, lo capiremo,
e gli italiani sanno usare la
intelligenza. E le daranno la
forza e la determinazione per
rompere lacci e lacciuoli che
frenano la sua azione di Governo.
DECIDERE. Se non lo farà
sarà risucchiato dalla
sabbie mobili del pantano in cui
adesso si trova. Il tritacarne
mediatico e giudiziario delle
toghe rosse potrebbero estenuare
la sua figura di lider. La credibilità
è come una piuma al vento,
basta un nonnulla per farla scomparire
tra le nuvole. Il tentennare insinuante,
quindi, lo trascinerà nella
poltiglia limacciosa e senza futuro
lucido. E la nostra bella Italia
sarebbe condannata ad un declino
infernale, in balia di una sinistra
radicale e forcaiola. Mi creda.
È
lora di dimostrare che è
veramente cresciuto: uno Statista.
Ermanno Filosa
ItaliachiamaItalia-Gente dItalia-Il
Corriere d'Italia